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Dichiarazione redditi mancante: controlli e ravvedimento

di Francesca Vinciarelli

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Risultano mancanti 500mila dichiarazioni dei redditi 2015: partite le lettere del Fisco, è ancora possibile usufruire del ravvedimento operoso. Ecco come fare.

L’Agenzia delle Entrate ha già inviato 220mila lettere, ma sono bene 500mila le dichiarazioni dei redditi mancanti. L’elevato numero di rilevazioni di chi non ha dichiarato i redditi percepiti nel corso dell’anno di imposta 2014 è frutto della nuova strategia di controlli fiscali del Governo volta a contrastare l’evasione fiscale in Italia. Gli avvisi bonari sono stati inviati dall’Agenzia delle Entrate sulla base delle anomalie riscontrate nella dichiarazione dei redditi 2015, anno del debutto del 730 precompilato.

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Evasione fiscale

I controlli sono stati effettuati incrociando i dati provenienti dalle banche dati accessibili dal Fisco, provenienti da datori di lavoro, enti previdenziali o sostituti di imposta. Da sottolineare che non sempre si tratta di “furbetti”, a volte la mancata dichiarazione dei redditi è frutto di una mancata informazione: sono ancora numerosi i contribuenti che non presentano la dichiarazione dei redditi perché non sanno di doverlo fare. In questi casi è possibile l’applicazione di una mini sanzione.

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L’Agenzia delle Entrate precisa che:

“Non si tratta affatto di errori nei 730 precompilati o di controlli. Al contrario, sono degli inviti a presentare la dichiarazione dei redditi per quei contribuenti che, pur avendo percepito più redditi (senza conguaglio), non hanno ancora provveduto a inviarla per il periodo d’imposta 2014. È, quindi, una nuova possibilità offerta dall’Agenzia delle Entrate che, proprio grazie alla precompilata, consente ai contribuenti di poter rimediare in tempo, pagando così sanzioni ridotte ed evitando di incorrere in controlli futuri. L’Agenzia delle Entrate ha cambiato, infatti, la strategia nel contrasto all’evasione fiscale, inaugurando un nuovo corso nei rapporti con i contribuenti, improntato su trasparenza e collaborazione. Il nuovo approccio si basa sulla condivisione delle informazioni “a monte” per semplificare gli adempimenti e promuovere la compliance”.

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Ravvedimento operoso

In pratica nel caso si sia ricevuta la lettera dell’Agenzia delle Entrate che invita a presentare la dichiarazione dei redditi è possibile presentare il modello UNICO Persone Fisiche entro entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria: cadendo questa il 30 settembre, fino al 29 dicembre 2015 è possibile beneficiare del ravvedimento operoso con una significativa riduzione delle sanzioni dovute per la tardiva dichiarazione e per gli eventuali versamenti.

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