Servizio Civile Universale: nuovo bando e guida

di Noemi Ricci

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Servizio Civile Universale: nuovo bando per oltre 50mila giovani tra 18 e 28 anni con opportunità di lavoro retribuito, in Italia e all'estero.

Dalle ore 14.00 di lunedì 15 febbraio 2021 è possibile presentare domanda di partecipazione al nuovo Bando per la selezione di 55.793 operatori volontari del Servizio Civile Universale (regolamentato dal decreto legislativo 40/2017 attuativo della legge 106/2016), rivolto a giovani tra 18 e 28 anni, che possono scegliere di partecipare a tutta una serie di iniziative finalizzate alla difesa non armata, con la previsione di retribuzione e tutele sul lavoro.

Con l’integrazione del bando originario, i posti disponibili sono 48.309 in Italia e 736 all’estero. Si aggiungono poi 6.748 posti nelle regioni che hanno aderito alla Misura 6 “Servizio civile universale del Programma operativo nazionale – Iniziativa occupazione giovani (PON-IOG) “Garanzia giovani”, in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’ex servizio civile si realizza mediante attività di solidarietà, inclusione sociale, cittadinanza attiva, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale della nazione, sviluppo della cultura dell’innovazione e della legalità nonché a realizzare una effettiva cittadinanza europea e a favorire la pace tra i popoli.

Il nuovo bando prevede progetti, da realizzarsi tra il 2021 e il 2022 su tutto il territorio nazionale e all’estero. Sono disponibili 44.000 posti e sono proposti da enti di servizio civile, che operano nei settori assistenza, ambiente, educazione, beni culturali, agricoltura sociale, protezione civile, tutela dei diritti e promozione dei valori della Repubblica italiana.

Per partecipare, è necessario presentare la domanda attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.

Come funziona il Servizio Civile Universale

Ricordiamo che i giovani possono prestare servizio civile sia presso enti pubblici sia presso qualsiasi ente o organizzazione privata senza scopo di lucro. Potranno quindi beneficiare di forza lavoro tutte quelle ONLUS e associazioni che si occupano di assistenza ad anziani, disabili, minori e in generale di tutte le persone che presentano una fragilità economica o sociale.

Per quanto concerne la territorialità degli interventi, ricordiamo infatti che questi possono anche essere effettuati al di fuori dei nostri confini. Se l’associazione privata opera all’estero, i giovani potranno essere impiegati fuori confine purché l’associazione stessa sia preventivamente accreditata dallo Stato.

=> Un Registro Imprese per il Terzo Settore

Le adesioni al servizio civile sono effettuate per mezzo di appositi bandi pubblici, i quali indicano, come nel caso in oggetto, le necessità numeriche di personale, le durate e le altre regole di ingaggio specifiche. La durata del servizio civile è ricompresa tra un minimo di otto mesi ed un massimo di un anno ed è compatibile con le esigenze del giovane, che di fatto non rappresenta un lavoratore subordinato per quello specifico ente o organizzazione.

Per quanto riguarda i possibili guadagni, i giovani impiegati nel servizio civile universale ricevono uno status ad hoc, che ad esempio prevede che le somme erogate non siano sottoposte ad alcun prelievo fiscale né previdenziale. I giovani possono anche riscattare dal punto di vista previdenziale il servizio prestato (riscatto pensione) e ricevere un attestato di partecipazione spendibile sul proprio curriculum vitae.

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