Immobili professionali, chiarimenti dal Fisco

di Noemi Ricci

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Con la circolare del 2 marzo l'Agenzia delle Entrate fornisce i chiarimenti relativi alla fiscalità degli immobili professionali: plusvalenze tassabili, minusvalenze deducibili, leasing e valutazione della strumentalità

Con la risoluzione n. 13/E l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti sulla fiscalità degli immobili professionali.

Le plusvalenze tassabili e le minusvalenze deducibili assumono rilevanza nella determinazione del reddito di lavoro autonomo, ma solo per immobili acquisiti dal professionista dopo l’1 gennaio 2007.

Per quanto riguarda i canoni sostenuti dalla contribuente per i contratto di leasing relativi a immobili utilizzato nell’esercizio dell’attività professionale, questi risultano deducibili (articolo 1, comma 334, legge 296/2006) solo nel caso in cui il contratto di locazione finanziaria sia stato stipulato nel periodo compreso tra 1° gennaio 2007 e 31 dicembre 2009.

Inoltre si ricorda che la durata del contratto di leasing deve essere almeno pari alla metà del periodo di ammortamento, con un minimo di otto e un massimo di quindici anni per gli immobili e che per i periodi d’imposta 2007, 2008 e 2009 gli importi deducibili sono ridotti a un terzo.

Infine, si chiarisce che per i professionisti, ai fini della valutazione della strumentalità dell’immobile, non ha rilevanza il fatto che l’acquisto sia stato effettuato in qualità di persona fisica o di esercente arte o professione: a fare la differenza è la destinazione dell’immobile, che deve essere utilizzato esclusivamente per svolgere l’attività professionale. Diversamente accade per gli imprenditori, che invece devono far confluire il bene nell’inventario per poterlo considerare relativo all’impresa.

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