L’esenzione IMU per coniugi con residenze separate in Comuni diversi vale anche se in regime di comunione di beni e se i relativi immobili sono stati acquistati dopo il matrimonio?
La regola sull’esenzione IMU si applica indipendentemente dalla comunione dei beni mentre è necessario che, oltre a vivere abitualmente presso differenti dimore, i due coniugi abbiano anche la residenza separata.
Inizialmente non era neppure prevista per i coniugi che vivono in abitazioni diverse potessero applicare l’agevolazione a entrambi gli immobili, perché la regola generale prevede che facciano comunque parte dello stesso nucleo familiare.
E’ stata poi una sentenza della Corte di Cassazione (la n. 209/2022) a dichiarare incostituzionale l’obbligo di coincidenza della residenza e della dimora abituale in immobili diversi situati nel territorio comunale per l’intero nucleo familiare ai fini dell’esenzione IMU (per l’abitazione principale e per le relative pertinenze).
Per la precisione, la Consulta ha definito incostituzionale il comma 2, articolo 13 del DL 201/2011, che ne limitava l’applicabilità per un solo immobile. Attenzione, però: c’è anche una sentenza di Cassazione (la n. 19684/2024) che per la doppia esenzione IMU impone ad entrambi i coniugi di fissare la residenza anagrafica presso l’immobile per il quale si chiede il beneficio.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz