Retribuzioni e contributi per lavoratori dipendenti

di Barbara Weisz

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Minimali e massimali per retribuzioni, aliquote aggiuntive e calcolo contributi dei lavoratori dipendenti: la circolare INPS con le rivalutazioni 2015.

Le retribuzioni dei lavoratori dipendenti nel 2015 hanno un minimale giornaliero di 47,68 euro e mensile di 501,89 euro: lo stabilisce la circolare INPS numero 11 del 2015 relativa alla determinazione per il 2015 del limite massimo di retribuzione giornaliera e all’aggiornamento  per il calcolo dei contributi.

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Minimale di retribuzione

Il limite di retribuzione giornaliero rivalutato per il 2015 si basa sulla variazione ISTAT ai fini della perequazione automatica delle pensioni, pari allo 0,2%. E’ quindi pari a 47,68 euro, che corrisponde al 9,5% dell’importo del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore nel 2015, che è di 501,89 euro. L’INPS ricorda che i contributi previdenziali e assistenziali non possono essere calcolati su imponibili giornalieri inferiori a quelli stabiliti dalla legge.

Per quanto riguarda i lavoratori di società ed organismi cooperativi di cui al decreto presidente della repubblica 602/1970, per i soci di cooperative sociali e altre cooperatove, valgono le stesse regole previste per la generalità dei dipendenti.

Il limite minimo contributivo per le retribuzioni convenzionali è invece, per il 2015, di 26,49 euro. Per i soci delle cooperative della piccola pesca, il cui imponibile contributivo è il salario convenzionale mensile calcolato sulla base di 25 giornate fisse al mese, la retribuzione convenzionale 2015 è fissata in 662,00 euro mensili.

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Minimale contributivo lavoro part-time

Per i rapporti di lavoro a tempo parziale, bisogna parametrare i calcoli all’orario di lavoro. Se il contratto di riferimento prevede 40 ore settimanali (è il caso della maggioranza dei lavoratori del privato), il minimale orario (da moltiplicare per le ore del contratto part-time), è pari a 7,15 euro (47,68 euro, ovvero il minimo giornaliero, moltiplicato per sei giorni lavorativi e diviso per 40 ore). Se il contratto è di 36 ore (ipotesi che ricorre per i lavoratori iscritti alle gestioni previdenziali pubbliche), il minimale orario è di 6,62 euro (47,68 per cinque giorni lavorativi diviso 36).

Aliquota aggiuntiva

L’aliquota aggiuntiva dell’1%, a carico del lavoratore, sulle quote eccedenti il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile (dovuta nei casi un cui il regime pensionistico di iscrizione preveda aliquote contributive a carico del lavoratore inferiori al 10%), si applica alla parte eccedente il tetto di mensile di 3844 euro, calcolato sulla prima fascia di retribuzione pensionabile per l’anno 2015 pari a 46123 euro.

L’INPS ricorda al datore di lavoro che deve inserire questa informazione nella sezione PosContributiva del flusso Uniemens, a livello individuale, nell’elemento <Denuncia Individuale>, <DatiRetributivi>, <ContribuzioneAggiuntiva>, <Contrib1PerCento>, <ImponibileCtrAgg>, <ContribAggCorrente>.

Massimali contributivi

Il massimale annuo della base contributiva e pensionabile per i lavoratori iscritti successivamente al 31 dicembre 1995 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo, è pari a 100mila 324 euro. Il datore di lavoro riporta la quota di retribuzione eccedente nella sezione PosContributiva del flusso Uniemens, a livello individuale, nell’elemento <Denuncia Individuale>, <DatiRetributivi>, <DatiParticolari>, <EccedenzaMassimale>, <ImponibileEccMass>,  <ContributoEccMass>.

Contributi obbligatori e figurativi

Il limite settimanale di retribuzione per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi, fissato nella misura del 40% del trattamento minimo di pensione, è pari a 200,76 euro, (il 40% di 501,89). Il limite annuale è pari a 10mila 440 euro.

Contributi, importi che non concorrono

Si ricorda, infine, quali sono gli importi che non concorrono a formare l’imponibile contributivo di un reddito da lavoro dipendente:

  • valore delle prestazioni e delle indennità sostitutive della mensa: 5,29 euro;
  • Fringe benefit: 258,23 euro;
  • indennità di trasferta intera Italia: 46,48 euro;
  • indennità di trasferta 2/3 Italia: 30,99 euro;
  • indennità di trasferta 1/3 Italia: 15,49 euro;
  • indennità di trasferta intera estero: 77,47 euro;
  • indennità di trasferta 2/3 estero: 51,65 euro;
  • indennità di trasferta 1/3 estero: 25,82 euro;
  • indennità di trasferimento Italia: 1.549,37 euro;
  • indennità di trasferimento estero: 4.648,11 euro;
  • azioni offerte ai dipendenti: 2.065,83 euro.

La circolare INPS contiene anche tutti i massimali per lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti, completi di calcoli per applicare i contributi di solidarietà e le aliquote aggiuntive previste per le specifiche categorie.

Maternità

L’importo a carico dello Stato dell’indennità di maternità obbligatoria è pari, per l’anno 2015, a 2.086,24 euro. Il datore di lavoro lo riporta nella sezione PosContributiva del flusso Uniemens, a livello individuale, nell’elemento  <Denuncia Individuale>, <DatiRetributivi>, <Maternità>, <MatACredito>, <IndMat1Fascia>. La parte eccedente deve essere riportata nell’elemento <IndMat2Fascia>. (Fonte: circolare INPS numero 11 del 23 gennaio 2015)

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