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730 precompilato 2016: tutte le nuove detrazioni

di Barbara Weisz

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Spese universitarie, funebri, edilizie e sanitarie con fattura o prescrizione: in dettaglio tutte le voci di spesa tra le detrazioni fiscali inserite nel 730 precompilato 2016.

Oltre alle spese sanitarie, fra le detrazioni precompilate nel modello 730/2016 esordiscono in dichiarazione dei redditi anche quelle relative a spese funebri, costi universitari e bonus ristrutturazioni edilizie.

=> Dichiarazione dei redditi: le novità del 730/2016

Detrazioni spese universitarie

Secondo le regole indicate el decreto del ministero dell’Economia del 13 gennaio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 gennaio, ecco le nuove spese nel 730 precompilato:

  • corsi di istruzione universitaria;
  • corsi universitari di specializzazione;
  • corsi di perfezionamento;
  • master che per durata e struttura dell’insegnamento siano assimilabili a corsi universitari o di specializzazione;
  • iscrizione a corsi di dottorato di ricerca.

Sono le università, statali e private, a comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute da ciascuno studente (al netto di rimborsi e contributi). Il Fisco calcolerà la detrazione e la inserirà in dichiarazione.

Spese funebri

I soggetti che emettono fatture relative a spese funebri trasmettono all’Agenzia delle Entrate i dati entro il 28 febbraio di ciascun anno. La  comunicazione contiene l’ammontare delle spese sostenute nell’anno precedente, con riferimento a ciascun decesso, i dati del soggetto deceduto e dei soggetti intestatari del documento fiscale. Anche qui, il contribuente si trova nel 730 precompilato la detrazione (al 19%) già calcolata dal Fisco.

Bonus edilizia ed energia

Si tratta delle detrazioni al 50% per le ristrutturazioni edilizie e al 65% per la riqualificazione energetica. L’Agenzia delle Entrate inserisce nel 730 precompilato 2016 la detrazione relativa alle spese sostenute nell’anno precedente, quindi nel 2015. Banche e Poste hanno già inviato al Fisco, entro il termine del 31 gennaio, le comunicazioni relative ai bonifici effettuati, completi di dati identificativi del mittente, beneficiari della detrazione, destinatari dei pagamenti. Come è noto, la detrazione si divide in dieci anni con quote di pari importo.

=> Detrazione ristrutturazioni: il bonifico parlante

Spese sanitarie

E’ la novità più consistente, anche in considerazione del fatto che le detrazioni per le spese sanitarie sono fra le più utilizzate dai contribuenti. Attenzione: nel 730 precompilato 2016 il Fisco non sarà in grado di inserire tutte le spese effettuate. Si è verificato un problema di invio informazioni da parte delle farmacie, per cui nella dichiarazione ci saranno le spese relative a farmaci che si acquistano dietro presentazione di ricetta medica, mentre l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che non riuscirà a inserire i dati relativi ai farmaci da banco.

=> 730 precompilato senza mal di testa

Si tratta di una parte significativa delle detrazioni utilizzate dai contribuenti, e anche quest’anno bisognerà inserirle manualmente. I contribuenti che portano in detrazione anche costi sostenuti per medicine da banco, dovranno modificare la dichiarazione dei redditi, e perderanno di conseguenza i benefici relativi all’invio del 730 precompilato senza modifiche, ad esempio in termini di controlli fiscali. Quindi, per riassumere: nel 730 precompilato ci saranno già i dati relativi a spese sostenute per prestazioni di medici e odontoiatri, ricoveri e prestazioni ospedaliere e farmaci dietro ricetta medica.

=> Spese sanitarie 730: farmaci da banco detraibili

Cosa c’era già l’anno scorso

Le detrazionie appena elencate si aggiungono a quelle che erano già contenute nel 730 precompilato 2015, relative a interessi dei mutui, premi assicurativi, e contributi previdenziali e assistenziali. C’erano anche alcuni dati ricavati dalle dichiarazioni degli anni precedenti, ad esempio in materia di ristrutturazione edilizie e bonus energia: su questo punto, la differenza è che da quest’anno queste detrazioni sono sempre inserite, perché la fonte non è più la dichiarazione dell’anno precedente ma sono le comunicazioni di banche e poste. In pratica, lo scorso anno il Fisco era in grado di inserire solo le rate successive alla prima, mentre quest’anno inserirà anche la prima quota della detrazione.

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