Fondo perduto: al via il recupero dei contributi non spettanti

di Redazione PMI.it

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Partito il recupero dei ristori Covid non spettanti, interessi e sanzioni oltre ai contributi a fondo perduto da restituire: codici tributo e regole.

Chi ha ottenuto i contributi a fondo perduto previsti per l’emergenza Covid, poi risultati in tutto o in parte non spettanti, deve procedere alla restituzione, pagando anche le penali previste. Il Fisco sta provvedendo a notificare i risultati dei controlli effettuati, a seguito dei quali può scattare il recupero tramite modello F24, da compilare utilizzando i codici tributo che l’Agenzia delle Entrate ha istituito con Risoluzione 45/2021.

La normativa di riferimento per la restituzione dei contributi a fondo perduto non spettanti è contenuta nel comma 12 dell’articolo 25 del dl 34/2020. Si tratta del primo provvedimento con cui sono stati previsti, lo scorso anno, gli indennizzi. Il Fisco sottolinea che la stessa regola si applica anche ai ristori successivi, concessi per il perdurare dell’emergenza Covid. In base alla norma sopra citata:

Qualora il contributo sia in tutto o in parte non spettante, anche a seguito del mancato superamento della verifica antimafia, l’Agenzia delle entrate recupera il contributo non spettante, irrogando le sanzioni in misura corrispondente a quelle previste dall’articolo 13, comma 5, del decreto legislativo 471/1997, e applicando gli interessi dovuti ai sensi dell’articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 602/1973, in base alle disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 421 a 423, della legge 311/2004.

Le sanzioni vanno dal 100 al 200% senza possibilità di definizione agevolata. Per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato può scattare anche la reclusione da sei mesi a tre anni, oppure (se l’importo del contributo è inferiore a 4mila euro), una sanzione amministrativa da 5.164 euro a 25.822 euro, per un massimo di tre volte il contributo indebitamente percepito.

Per il versamento si usa il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE), con i seguenti codici tributo:

  • “7500” denominato “Recupero contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle entrate in relazione all’emergenza Covid-19 – contributo”;
  • “7501” denominato “Recupero contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle entrate in relazione all’emergenza Covid-19 – interessi”;
  • “7502” denominato “Recupero contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle entrate in relazione all’emergenza Covid-19 – sanzioni”.

Nella sezione Contribuenti si inseriscono i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto versante. La sezione “Erario ed altro” si compila inserendo nei campi “codice ufficio”, “codice atto” e “anno di riferimento” (nel formato “AAAA”), i dati riportati nell’atto di recupero inviato dall’Ufficio. Nel campo “tipo”, la lettera “R”, nel campo “codice”, i codici tributo sopra indicati, nel campo “importi a debito versati”, l’importo dovuto.