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Riscossione: senza proroga, riparte il Fisco

di Redazione PMI.it

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Conto alla rovescia per lo stop alla riscossione, da maggio ripartono cartelle e pignoramenti, da fine mese i pagamenti degli arretrati: il calendario.

Il termine è quasi scaduto senza che sia intervenuta una nuova proroga al blocco in scadenza il 30 aprile: a meno di novità dell’ultima ora, dunque, dal 3 maggio riparte la riscossione ed il Fisco riprenderà a funzionare a pieno ritmo, seguendo il calendario fissato dal Decreto Sostegni, con il quale si era previsto l’ulteriore slittamento da fine febbraio a fine aprile, per un costo erariale pari a 510 milioni di euro. Un esborso tale che evidentemente non si presta ad una replica.

Con la ripresa della riscossione si riattivano tutte le procedure del caso legate ad entrate tributarie e non tributarie. Non si tratta solo delle oltre 35 milioni di vecchie cartelle che da lunedì cominceranno ad essere gradualmente notificate (con uno scaglionamento graduale in 24 mesi) ma anche della ripresa dei pignoramenti, nonché dei vari pagamenti sospesi, per i quali però si va alla cassa entro la fine del mese prossimo.

Riscossione

  • Dal 3 maggio riprendono ad arrivare le cartelle esattoriali, gli avvisi di addebito e gli accertamenti, ripartono anche le procedure sospese, compresi i pignoramenti presso terzi per le cartelle o gli avvisi scaduti prima dell’inizio del periodo di sospensione). Dal 1° giugno per le cartelle o gli avvisi con termini di pagamento in scadenza nel periodo di sospensione (08/03/2020-30/04/2021).
  • Entro il 31 maggio bisogna pagare gli arretrati, saldando il dovuto entro la fine del mese.

N.B. È possibile richiedere una rateizzazione dei debiti da saldare, ma da richiedersi sempre entro il 31 maggio. Ad ogni modo, la decadenza dalla rateizzazione adesso si verifica con il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, anziché 5.

Pace fiscale

Restano fuori per il momento le rate arretrate della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio: in questi casi, le scadenze sono il 31 luglio per le rate scadute nel 2020 e il 30 novembre per le rate 2021. In entrambi i casi, si applicano i cinque giorni di tolleranza previsti dall’articolo 3, comma 14-bis, del dl 119/2018. Il pagamento dovrà, quindi, avvenire entro il 9 agosto 2021 per le rate 2020 (in scadenza il 31 luglio), ed entro il 6 dicembre per quelle 2021 (in scadenza il 30 novembre).

Condono cartelle

Nel frattempo è entrato in vigore il condono delle cartelle affidate all’Agente della riscossione entro il 2010 di importo residuo fino a 5mila euro, previsto dal Decreto Sostegni. La cancellazione è automatica ma non sono ancora noti i termini in cui avverrà, bisogna attendere uno specifico decreto attuativo da emanarsi entro trenta giorni dalla data di conversione in legge del DL 41/2021 (attesa a breve).

Questa norma ha un impatto sulla ripresa della riscossione, perché comunque sono annullate le pendenze a cui si riferisce. Quindi, in pratica, non arriveranno vecchie cartelle inferiori ai 5mila euro affidate all’AdER fra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010, indipendentemente dal fatto che siano state o meno pagate. E vengono di conseguenza cancellati anche i debiti che eventualmente sono stati oggetto di rottamazione o di saldo e stralcio.

Concludiamo sottolineando che, pur con i tempi ormai molto stretti, continua a non essere esclusa l’ipotesi d’una nuova proroga, magari con effetto retroattivo come già avvenuto nei mesi scorsi.

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