Tratto dallo speciale:

Legge di Bilancio 2021: Bonus Casa, cosa c’è da sapere

di Redazione PMI.it

scritto il

Bonus Casa 2021, le novità della Legge di Bilancio: quali sono le detrazioni prorogate e le modalità di fruizione.

Tra le novità più attese della prossima manovra, la Legge di Bilancio 2021, ci sono i rinnovi dei vari Bonus Casa oggi in vigore: il Bonus Facciate e il Bonus Ristrutturazioni, il Bonus Mobili e Bonus verde, l’Ecobonus e il Sismabonus, ma non il Superbonus. La proroga dell’Ecobonus 110% dovrebbe però arrivare con il Recovery Plan.

Legge di Bilancio 2021: i Bonus Casa prorogati

Per quanto concerne i bonus casa “ordinari”, il disegno di legge della Manovra 2021 prevede, agli articoli 12 e 13, una proroga al 31/12/2021:

  • delle maggiori detrazioni del 50% (in luogo del 36%) per il Bonus Ristrutturazione, la detrazione fiscale del 50% da spalmare in 10 anni o da cedere per i contribuenti che effettuano lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia in condominio o in edifici singoli, fino ad un tetto di spesa massimo di 96.000 euro. Ricordiamo che per i lavori di ristrutturazione che comportano anche un risparmio energetico è obbligatorio l’invio della comunicazione ENEA;
  • del 65% in luogo del 55% per i lavori finalizzati al risparmio energetico (Ecobonus) effettuati sia su edifici singoli sia nei condomini;
  • della detrazione dell’imposta lorda (IRPEF o IRES) al 90% senza alcun limite di spesa, da ripartire in 10 anni, per i lavori di recupero delle facciate di edifici esistenti, anche strumentali, purché ubicati nelle zone A e B, individuate dal Decreto ministeriale n. 1444/1968, o in zone ad esse assimilabili, in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Si tratta del cosiddetto Bonus Facciate concesso in favore di persone fisiche o imprese, inquilini e proprietari, residenti e non nel territorio dello Stato;
  • del Bonus Verde, detrazione IRPEF al 36% su un spesa massima di 5mila euro per opere di sistemazione a verde di giardini e terrazzi, coperture a verde e giardini pensili. L’agevolazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo e non può essere richiesta per immobili aventi una destinazione diversa da quella abitativa, come negozi o uffici che restano pertanto esclusi;
  • del Bonus Mobili e grandi elettrodomestici che prevede una detrazione del 50%, da spalmare in 10 anni, su una spesa massima di 16.000 euro (nuovo tetto di spesa).

Verranno inoltre prorogate le possibilità di cessione del credito o dello sconto in fattura, in alternativa alla strada della fruizione in dichiarazione dei redditi.

Ricordiamo però che non tutti i Bonus Casa sono stati inclusi in queste opzioni dal Decreto Rilancio: per il Bonus Verde e il Bonus Mobili l’unica via da percorrere è la detrazione d’imposta in dichiarazione dei redditi.