Calcolo valore catastale, categoria e rendita immobili

di Redazione PMI.it

scritto il

Guida al calcolo del valore catastale di un immobile: le informazioni che servono, dove trovarle e la formula per calcolarlo.

Il valore catastale di un immobile è un’informazione che è utile e necessario sapere perché utilizzata come base per calcolare diverse tipologie di tasse e imposte dovute sugli immobili, da IMU, TARI e TASI fino ad arrivare alle imposte sulle successioni e le donazioni. Per calcolare il valore dell’immobile è necessario conoscere alcune informazioni, come la rendita catastale. Vediamo in dettaglio come procedere al calcolo del valore catastale.

=> Successione senza figli o testamento: regole di eredità

Calcolo valore catastale: informazioni necessarie

Per calcolare il valore catasta dell’immobile bisogna conoscere le seguenti informazioni:

  • la categoria catastale che indica fondamentalmente la destinazione d’uso dell’unità immobiliare urbana: ordinaria, speciale o particolare;
  • la rendita catastale, che rappresenta il valore fiscale che l’Agenzia delle Entrate ha assegnato ad un immobile in grado di produrre o generare reddito.

Per conoscere la rendita catastale aggiornata è possibile utilizzare il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate semplicemente inserendo:

  • gli identificativi catastali (Comune, sezione, foglio, particella);
  • la provincia di ubicazione dell’immobile.

Sono esclusi gli immobili presenti nelle province autonome di Trento e Bolzano.

=> Visura catastale telematica, guida al servizio

Rientrano nella categoria catastale ordinaria le categorie:

  • A: abitazioni o assimilabili ad abitazioni;
  • B: edifici con carattere sociale o comunitario come biblioteche, ospedali, scuole e così via;
  • C: edifici finalizzati ad attività produttive, quindi ad uso commerciale.

Sono immobili a destinazione speciale o particolare quelli rientranti nelle categorie:

  • D: immobili destinati ad attività speciali, ad esempio quelle agricole;
  • E: immobili a destinazione particolare, ad esempio le costruzioni finalizzate ad esigenze pubbliche come i cimiteri;
  • F: entità urbane e le altre aree urbane non soggette a compravendita che non fanno parte dei precedenti gruppi.

I coefficenti assegnati dal Fisco alle diverse categorie di immobili sono:

  • 110: in caso si tratti di prima casa;
  • 120: per i fabbricati facenti parte delle categorie catastali A e C, ad esclusione degli A/10 e del C/1;
  • 140: per i fabbricati delle categorie B;
    60: per i fabbricati delle categorie A/10 (uffici e studi privati) e D;
  • 40,80: per i fabbricati delle categorie C/1 ed E.
  • 90: terreni non edificabili (agricoli).

=> Immobiliare post-Covid: come e dove conviene investire

Valore catastale: come si calcola

Il valore catastale si calcola a questo punto moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per il moltiplicatore variabile, ovvero il coefficente sopra riportato assegnato a ciascuna categoria di unità immobiliare in base alla sua destinazione d’uso.

I Video di PMI

DL Agosto: Guida alle misure fiscali