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Fatture e corrispettivi senza stop, ok a differimento invio

di Redazione PMI.it

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Fatturazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi senza proroghe, anche durante l'emergenza Coronavirus: unica eccezione, differimento invio dei corrispettivi per motivi tecnici.

Niente rinvii per gli adempimenti legati a fatturazione elettronica e scontrino elettronico: la circolare n. 8/E del 3 aprile chiarisce che la sospensione dei termini degli adempimenti tributari a causa dell’emergenza Covid-19 non riguarda né la fatturazione elettronica né la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi quotidiani.

L’Agenzia delle Entrate, in realtà, con il documento in questione chiarisce una numerosa serie di dubbi legati alle disposizioni del decreto legge n. 18/2020 (Cura Italia). In particolare, fornisce precisazioni sull’applicazione delle misure fiscali in forma di domanda e risposta (FAQ).

Trasmissione corrispettivi

Per quanto concerne fatture e corrispettivi, l’unica forma di agevolazione concessa (sospensione)  riguarda i corrispettivi  già memorizzati e il documento commerciale (scontrino elettronico) già emesso: in questo caso, è ammesso il differimento della trasmissione dei corrispettivi giornalieri a un momento successivo, ad esempio se si verifica un problema di mancata connessione Internet.

Analoga differimento ammissibile per la sola trasmissione mensile dei dati dei corrispettivi da parte degli operatori con volume d’affari inferiore a 400mila euro, che non utilizzano ancora un registratore telematico né la procedura web dell’Agenzia delle Entrate, continuando a emettere scontrini o ricevute fiscali.

Sospensione anche della scadenza dei 60 giorni per la trasmissione telematica dei corrispettivi per i distributori automatici se il tecnico incaricato di rilevare il dato non riesce ad espletare tale adempimento a causa dell’emergenza – sarà possibile effettuare la rilevazione e trasmissione in un momento successivo.

Fatturazione

Nessuna proroga in vista, neppure per le imprese la cui attività risulta sospesa a causa dei decreti anti-Coronavirus, ma che nei dodici giorni precedenti avevano effettuato operazioni per le quali non avevano ancora provveduto all’emissione della fattura. Resta il termine dei 12 giorni successivi o del giorno 15 del mese successivo per le fatture differite.

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