Saldo IMU con F24 o bollettino entro il 16 dicembre

di Redazione PMI.it

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Mancano pochi giorni per il termine di pagamento del saldo IMU: scadenza, calcolo, codici tributo e modalità di versamento della seconda rata.

Si avvicina la scadenza per il versamento del saldo IMU: la seconda rata dell’imposta sul possesso degli immobili va pagata entro il 16 dicembre. Il versamento minimo previsto è di 12 euro, a meno che il Comune non abbia previsto soglie diverse.

Versamento saldo IMU

Il versamento può essere effettuato con modello F24 o con bollettino di conto corrente postale. Nel modello F24 utilizzando i seguenti codici tributo:

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze (categorie a/1, a/8, a/9);
  • 3914 terreni;
  • 3916 aree fabbricabili;
  • 3918 altri fabbricati;
  • 3925 immobili ad uso produttivo cat. D (destinata allo stato);
  • 3930 immobili ad uso produttivo cat. D.

Nel bollettino di c/c/p bisognerà invece indicare il numero di c/c “1008857615”, valido per tutti i Comuni e potrà essere presentato sia in forma cartacea che utilizzando il canale telematico di Poste spa. Qui è possibile indicare un solo codice Comune, quindi, se l’IMU va versata per più immobili situati in Comuni diversi è necessario utilizzare tanti bollettini quanti sono i Comuni ai quali va versata l’IMU. Se invece gli immobili sono situati nello stesso Comune è possibile inserirli in un unico bollettino di c/c/p.

=> IMU-TASI unificata con F24 precompilato

Calcolo saldo IMU

Mentre per l’acconto di giugno si applicano aliquote e detrazioni previste per l’anno precedente, in sede di saldo si applicano le regole deliberate nell’anno, quindi le eventuali nuove aliquote e agevolazioni, apportando i dovuti conguagli rispetto a quanto già pagato con la prima rata.

Il saldo IMU si calcola applicando le aliquote pubblicate sul sito internet del MEF entro il mese di ottobre, calcolando la differenza (conguaglio) rispetto a quanto versato con la prima rata, ovvero con l’acconto IMU. Nel caso in cui per il Comune in cui è situato il proprio immobile non sia stata pubblicata la delibera con la nuova aliquota IMU di riferimento per il 2019 entro i termini di legge, andranno applicate le aliquote adottate per l’anno precedente.

In questo caso e in quello in cui le aliquote e le detrazioni non siano cambiate, acconto e saldo avranno lo stesso importo, pari a metà dell’IMU dovuta per l’anno. Diversamente, con il saldo andrà calcolata la differenza dell’imposta da versare, arrotondando all’unità di euro.

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