ISA 2019, online la guida delle Entrate

di Redazione PMI.it

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Come funzionano, quali benefici per i contribuenti affidabili, modulistica ed esempi concreti di applicazione degli ISA nella nuova Guida pubblicata dall'Agenzia delle Entrate.

Come si applicano, quale la platea di contribuenti che li devono utilizzare, come si presenta la comunicazione, esempi concreti: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova Guida sugli ISA, gli indici sintetici di affidabilità fiscale che sostituiscono gli studi di settore dal periodo di imposta 2018.

Si tratta di indicatori «costruiti con una metodologia statistico-economica basata su dati e informazioni contabili e strutturali relativi a più periodi d’imposta», che «consentono agli operatori economici di valutare autonomamente la propria posizione e di verificare il grado di affidabilità su una scala di valori che va da 1 a 10».

Per i contribuenti che risultano affidabili ci sono benefici premiali, ad esempio sul fronte dei controlli fiscali, riduzione termini di accertamento, esonero visto di conformità per compensare i crediti d’imposta.

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Gli ISA sono costruiti differenziando i diversi modelli di business, l’indice è sostanzialmente la media di due tipi di indicatori, relativi all’affidabilità e alle anomalie. La Guida specifica con precisione il peso che viene dato alle singole variabili per stabilire il punteggio finale.

Per quanto riguarda i contribuenti, applicano gli Isa le partite Iva con le seguenti eccezioni:

  • società cooperative, le società consortili e i consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate;
  • società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi;
  • soggetti che esercitano, in ogni forma di società cooperativa, attività di “Trasporto con taxi” (codice ateco 49.32.10) e di “Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente” (codice attività 49.32.20);
  • le corporazioni dei piloti di porto esercenti le attività di cui all’ISA AG77U.

Ci sono poi esclusioni che dipendono dalla situazione del contribuente in un determinato periodo d’imposta. Niente Isa nell’anno di inizio o cessazione attività, quando il contribuente non si trova in condizioni di normale svolgimento dell’attività, ricavi o compensi sopra i 5 mln 164mila 569 euro, applicazione del regime forfettario. Inoltre, non si applicano gli ISA in presenza dell’esercizio di più attività d’impresa, non rientranti nello stesso ISA, nel caso in cui i ricavi dell’attività non prevalente superino il 30% del dichiarato.

I benefici cambiano a seconda del punteggio: il riferimento è il provvedimento del direttore delle Entrate del 10 maggio 2019. Ecco una tabella riassuntiva.

Benefici premiali

ISA pari o superiore a 8

  • Esonero visto di conformità compensazione crediti fino a 50mila euro sulla dichiarazione annuale Iva periodo d’imposta 2019;
  • esonero visto di conformità compensazione credito Iva infrannuale fino a 50mila euro, maturato nei primi tre trimestri periodo d’imposta 2020;
  • esonero visto di conformità compensazione dei crediti fino a 20mila euro, maturati sulle dichiarazioni relative a imposte sui redditi e Irap periodo d’imposta 2018;
  • anticipazione di un anno termini di decadenza attività di accertamento previsti dall’articolo 43, comma 1, Dpr 600/73, con riferimento al reddito di impresa e di lavoro autonomo, e dall’articolo 57, comma 1, Dpr 633/72 per l’Iva.

ISA pari o superiore a 8,5

  • Esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici (articolo 39, comma 1, lettera d, secondo periodo, del Dpr n. 600/73, e articolo 54, comma2, secondo periodo, Dpr 633/72).

ISA pari a superiore a 9

  • Esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici (articolo 39, comma 1, lettera d, secondo periodo, del Dpr n. 600/73, e articolo 54, comma2, secondo periodo, Dpr 633/72);
  • non si applica la disciplina delle società non operative (articolo 30 della legge n. 724/94), anche ai fini del comma 36-decies, secondo periodo,  articolo 2 dl 138/2011;
  • niente determinazione sintetica del reddito complessivo (articolo 38 del Dpr n. 600/73), se non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.

Interessanti a questo proposito i numeri forniti dall’Agenzia delle Entrate sulla platea dei contribuenti: fra i 3,6 mln di contribuenti interessati agli ISA, solo 700mila ha i requisiti per ottenere almeno 9 (raggiungendo quindi i massimi benefici). Sono invece il 40% coloro che non raggiungerebbero la sufficienza.

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Le sanzioni in caso di errori e omissioni vanno da 250 a 2mila euro, e si applicano in caso di omissione della comunicazione dei dati rilevanti ai fini della costruzione e dell’applicazione degli Isa, comunicazione inesatta o incompleta degli stessi dati. Prima di contestare la violazione, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate deve mettere a disposizione del contribuente le informazioni in suo possesso, invitandolo a eseguire la comunicazione dei dati o a correggere spontaneamente gli errori commessi.

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La modulistica 2019 è stata approvata con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2019 (poi modificata con i successivi provvedimenti del 15 febbraio, del 10 maggio e del 4 giugno 2019). I modelli sono disponibili sul sito dell’Agenzia. Il modello si presenta contestualmente al modello Redditi, di cui costituisce parte integrante (bisogna barrare l’apposita casella sul frontespizio).

La guida fornisce indicazioni sulla compilazione e un esempio concreto di applicazione ISA.

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La guida completa è disponibile qui