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Rottamazione 2018, domande entro il 15 maggio

di Barbara Weisz

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Scadenza domande rottamazione 2018 delle cartelle esattoriali, tre le alternative: procedura online, modulo PEC, modello cartaceo allo sportello AER.

 Conto alla rovescia per i contribuenti che vogliono aderire alla rottamazione 2018, bisogna presentare l’istanza all’agente della riscossione entro martedì 15 maggio: è possibile utilizzare la procedura informatica messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione  – lo strumento “FaiDAte” consente di effettuare l’intera pratica online, inserendo gli estremi delle cartelle da sanare. Stessa modalità di compilazione per il modulo cartaceo  – oppure mandare il modulo via PEC, o ancora scegliere al presentazione cartacea direttamente agli sportelli, che in questi ultimi giorni hanno potenziato il servizio proprio in vista della scadenza. In questi ultimi due casi, bisogna utilizzare il Modello DA 2000/17.

E’ possibile aderire alla rottamazione non per tutte le pendenze, ma solo per alcune. La definizione agevolata prevede infatti la possibilità di sanare cartelle esattoriali affidate alla riscossione dal 2000 al 30 settembre 2017. Come già previsto lo scorso anno, si paga interamente la somma dovuta ma si evitano le sanzioni e gli interessi di mora. Per quanto riguarda le multe stradali, si risparmiano solo gli interessi di mora e le maggiorazioni rispetto alla sanzione originaria.

E’ possibile scegliere il pagamento in un’unica soluzione oppure a rate. Le scadenze cambiano a seconda del periodo a cui si riferiscono le cartelle esattoriali da regolarizzare. Se i carichi sono relativi al periodo 2000-2016, il pagamento in un’unica soluzione va effettuato in ottobre oppure si possono scegliere tre rate, in ottobre e novembre 2018 e nel febbraio 2019. Le prime due corrispondono al 40%, l’ultima al 20%. Se invece le somme si riferiscono al 2017, il pagamento in un’unica soluzione avviene in luglio oppure le rate possono essere cinque, di pari importo, con le seguenti scadenze: luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.

Le cartelle che non possono essere sanate possono comunque essere pagatre a rate, concordando un piano di rientro con l’agente della riscossione.