Sicurezza Lavoro: RSI, normazione e sviluppo sostenibile nelle Pmi

di Alessandro Vinciarelli

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L'UNI, Ente nazionale italiano di unificazione, fa il punto su normazione, sviluppo sostenibile e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La sicurezza sul lavoro deve prendere la strada della RSI e dello sviluppo sostenibile se si vuole che faccia presa nelle aziende, soprattutto se si tratta di micro-imprese e Pmi, in sinergia con il futuro quadro normativo nazionale ed europeo. Questa, in sintesi, la proposta di UNI, l’Ente nazionale italiano di unificazione.

La normazione, in questo innovativo modello di sviluppo, può portare a costruire un nuovo ruolo per le Pmi nel garantire competitività al Paese.

Per Rob Steele, segretario generale ISO (International Organization for Standardization), «business significa essere responsabili per la tutela delle attività», quindi le imprese non devono preoccuparsi solo di produrre utili, ma si devono interessare anche dell’ambiente. L’UNI lancia però un monito:«servono le necessarie tutele ai meriti e alle intelligenze perché, non solo non vengano espropriate dai soliti furbi, ma vengano riconosciute e premiate dai mercati», ha spiegato il presidente Piero Torretta.

E di normazione si sta occupando anche Confartigianato, in quanto tema «di forte interesse per le piccole e medie imprese. Il lavoro che stiamo facendo con l’Uni è fondamentale per strutturare una rete di formazione per le Pmi, nei processi di informazione e
formazione».

Segnaliamo a questo proposito le linee guida per la “Responsabilità sociale delle organizzazioni”: la UNI ISO 26000, white paper che ha coinvolto oltre 100 Paesi, trattano anche di condizioni di lavoro, ambiente, tutela dei consumatori, governance etica delle organizzazioni e rispetto delle leggi.

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