L’ufficio del futuro tra Web 2.0 e Second Life

di Paolo Iasevoli

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Blog, wiki e social network sono gli strumenti che stanno rivoluzionando le attività delle PMI, ma le grandi imprese si spingono oltre...

Il Web 2.0 Expo ha aperto le danze dipingendo un florido quadro degli strumenti che la “nuova internet” mette a disposizione delle imprese.

Manager di tutto il mondo stanno già dimostrando il loro apprezzamento per blog, wiki e social network e i vantaggi che offrono in ambito comunicativo e collaborativo. Tuttavia sono proprio le PMI a guidare il processo evolutivo che sta trasformando il modo di intendere il business.

L’adozione di piattaforme sociali e di soluzioni SAAS (Software as as Service) sembrano rispondere perfettamente alle esigenze di flessibilità e integrazione da sempre intrinseche alle realtà imprenditoriali più piccole, che possono così avere vantaggi analoghi alle grandi imprese a costi inferiori.

In particolare i wiki, strumento di collaborazione divenuto famoso con Wikipedia, sono visti come un potente supporto per il project management. Grazie ad essi i dipendenti possono contribuire allo sviluppo di un progetto indipendentemente dal luogo in cui si trovano ed esplicitando gradualmente le proprie conoscenze tacite.

Questo grazie soprattutto alla filosofia del Web 2.0 che pone le relazioni sociali alla base di ogni attività: per questo anche i blog possono essere formidabili mezzi per la gestione dei progetti e delle conoscenze aziendali, mentre gli RSS sono visti come i successori delle email.

A San Francisco il gotha del web (presenti, tra gli altri, i CEO di Google e Amazon) mostra la via alle PMI, le grandi corporation pensano già al passo successivo.

Anche loro presi nella frenesia del “2.0”, hanno da tempo adottato strutture di comunicazione e collaborazione basate sui social network ma con una marcia, anzi con una dimensione, in più. Colossi come Intel, HP, Rytheon, Cisco e Motorola hanno costruito dei “mondi virtuali” in cui i propri dipendenti possono interagire e lavorare.

Si tratta di ambienti tridimensionali dove ogni persona è rappresentata da un avatar, proprio come in Second Life. In questo modo, assicura Intel, i dipendenti possono parlare tra loro e risolvere problemi anche se si trovano ai lati opposti della Terra.