Francesco Casoli è il Presidente e la guida storica del Gruppo Elica, multinazionale marchigiana diventata punto di riferimento globale nella produzione di cappe aspiranti e sistemi per la cucina. Ereditata la responsabilità aziendale a soli sedici anni in seguito alla prematura scomparsa del padre Ermanno, Casoli ha guidato negli anni una straordinaria trasformazione industriale, conducendo la società di Fabriano dai successi locali ai vertici dei mercati internazionali, grazie a una costante spinta verso il design, la tecnologia e l’innovazione.
- La video intervista di Chapeau a Francesco Casoli
- Le origini di Elica e la nuova era di sviluppo
- La grande crescita e le alleanze con i colossi internazionali
- L’incendio e la rinascita grazie ai lavoratori
- L’innovazione nel design e la scalata del mercato europeo
- L’espansione globale, i passi falsi in Cina e il rilancio
- L’acquisto di EMC e la trasformazione in cooking company
- Elica oggi e gli obiettivi verso il miliardo di euro
La video intervista di Chapeau a Francesco Casoli
Francesco Casoli racconta come ha trasformato l’azienda di famiglia in un leader mondiale delle cappe da cucina, tra grandi sfide, innovazione e rinascita.
In un’ampia intervista rilasciata a Milano, l’imprenditore ripercorre l’intera parabola di Elica, raccontando aneddoti personali, momenti drammatici e scelte strategiche fondamentali. Dagli esordi creativi nel garage di casa alle commesse con colossi come Ikea e Whirlpool, fino alla gestione dell’incendio che rischiò di distruggere lo stabilimento nel 1995 e alle lezioni apprese dall’espansione all’estero, il racconto offre una testimonianza autentica su cosa significhi fare impresa in Italia e competere su scala globale.
Le origini di Elica e la nuova era di sviluppo
La storia di Elica comincia all’inizio degli anni Settanta a Fabriano grazie all’intuizione di Ermanno Casoli, un veterinario con una spiccata passione per la meccanica. Osservando la diffusione delle prime cucine componibili in Italia nel 1969, Ermanno decise di progettare e realizzare manualmente una cappa in grado di aspirare i fumi di cottura. Nel 1972 l’attività artigianale crebbe fino a diventare una vera e propria azienda con produzione in serie, capace di attirare subito l’interesse di grandi clienti industriali come Philips.
Venuto a mancare il padre, a soli sedici anni, Francesco Casoli si ritrovò al vertice di una realtà produttiva con 120 dipendenti. Dopo una fase iniziale in cui la gestione venne affidata ai manager interni per consentirgli di completare il percorso di formazione, Francesco prese pienamente in mano le redini dell’azienda, avviando una nuova era di sviluppo.
La grande crescita e le alleanze con i colossi internazionali
Sotto la guida diretta di Francesco Casoli, Elica conobbe un’espansione travolgente. Con determinazione e approcci commerciali creativi e fuori dagli schemi, l’amministratore delegato riuscì a conquistare la fiducia delle più importanti multinazionali degli elettrodomestici e dell’arredamento, chiudendo contratti da decine di milioni di euro con marchi del calibro di Whirlpool, Bosch Siemens e Ikea.
L’incendio e la rinascita grazie ai lavoratori
Nel 1995 Elica affrontò il momento più critico della sua storia. Un devastante incendio si sviluppò all’interno dello stabilimento principale dell’azienda, distruggendo completamente le strutture e l’intero magazzino merci. Evento che avrebbe potuto decretare la fine dell’impresa, la tragedia si trasformò invece in una dimostrazione di coesione straordinaria: lavoratori e operai lavorarono giorno e notte al fianco della proprietà per ricostruire gli impianti. In soli tre mesi la produzione fu riattivata a pieno regime, consentendo all’azienda di rispettare le consegne e rafforzare il legame con il territorio.
L’innovazione nel design e la scalata del mercato europeo
Negli anni Duemila Elica promossa una vera e propria rivoluzione nel settore, trasformando la cappa da semplice elettrodomestico funzionale a elemento centrale d’arredo e di design. La collaborazione con affermati designer internazionali, tra cui David Lewis, e l’introduzione della celebre cappa a camino in acciaio inossidabile decretarono un successo travolgente in tutta Europa, portando il fatturato dell’azienda oltre la soglia dei 200 milioni di euro e spingendo la società verso la quotazione in borsa.
L’espansione globale, i passi falsi in Cina e il rilancio
Il percorso di internazionalizzazione non fu privo di ostacoli. Nel tentativo di espandere le proprie operazioni in Asia, Elica realizzò un’importante acquisizione sul mercato cinese che si rivelò particolarmente complessa e onerosa, generando perdite per circa 40 milioni di euro. Questa difficile esperienza rappresentò per Casoli un importante insegnamento sulle complessità della gestione d’impresa all’estero e sull’importanza di mantenere il controllo diretto sulle competenze tecnologiche chiave.
L’acquisto di EMC e la trasformazione in cooking company
Per proteggere il know-how tecnologico e scongiurare la dipendenza da fornitori esteri, nel 2021 Francesco Casoli portò a termine l’acquisizione strategica di EMC, fornitore storico di motori elettrici per cappe, con un investimento di 31 milioni di euro. Contestualmente, il gruppo avviò un riposizionamento strategico fondamentale, evolvendosi da produttore specializzato in cappe a vera e propria “cooking company”. La gamma prodotti venne così ampliata con l’introduzione di piani di cottura a induzione con aspirazione integrata, forni e l’innovativo sistema Lhov.
Elica oggi e gli obiettivi verso il miliardo di euro
Oggi Elica si conferma leader mondiale nei sistemi di aspirazione da cucina con una quota di mercato globale di circa il 12% e una produzione annua di circa 3 milioni di unità. Con un fatturato di circa 460 milioni di euro e una solida presenza sui mercati internazionali, l’azienda continua a investire in innovazione e diversificazione, guardando con ambizione all’obiettivo del miliardo di euro di ricavi e continuando a rappresentare un’eccellenza dell’industria manifatturiera italiana.