Social e Open Innovation assieme nella Coalescenza

di Redazione PMI.it

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Quando Social e Open Innovation si incontrano: nasce la Coalescence Innovation, modello guida per aziende e startup, istituzioni ed esperti.

La parola “innovazione” è quasi una buzzword al giorno d’oggi. Tuttavia è un errore comune associare il concetto di innovazione a quello di tecnologia. In realtà, esistono cinque differenti tipologie di innovazione che corrispondono ad altrettanti ambiti in cui l’umanità può esplorare nuove opportunità e disegnare nuove soluzioni.

  • Innovazione organizzativa / manageriale (modelli organizzativi e sistemi di management);
  • Innovazione strategica (modelli di business);
  • Innovazione di processo (processi e tecniche);
  • Innovazione di prodotto/servizio (prodotto e servizio);
  • Innovazione tecnologica (tecnologia).

In ogni caso, a prescindere dalla forma di innovazione o dall’ambito in cui si esplorano nuove opportunità, alla base di tutto c’è il paradigma dell’open innovation.

L’Open Innovation si fonda su un approccio strategico e culturale secondo cui le organizzazioni creano valore non ricorrendo esclusivamente alle risorse interne, ma attingendo dall’ambiente esterno. Ciò significa aprire i confini organizzativi e generare valore da idee, soluzioni, tecnologie, talenti collegati a startup, università, centri di ricerca, acceleratori e community di innovatori. L’innovazione aperta ha molteplici vantaggi: consente di accedere a nuove conoscenze e idee, condividere rischi e costi, ridurre i tempi di go to market, scoprire nuove prospettive e frontiere di profitto, sviluppare una cultura dell’innovazione e intrapreneurship

L’Open Innovation è dichiaratamente un approccio market-oriented, ossia focalizzato al mercato e alle soluzioni per anticipare e contrastare determinate dinamiche legate all’evoluzione delle tecnologie e dei contesti competitivi. In questo paradigma, l’innovatore è per definizione una persona proiettata verso il futuro, spinta da valori forti e con l’ambizione di cambiare il mondo

La creazione di impatti e la realizzazione di qualcosa che possa esser considerata “remarkable” è, infatti, insita nel modo di pensare delle nuove generazioni di imprenditori.

È per questo che negli ultimi anni ha preso piede un’altra accezione di innovazione: parliamo della Social Innovation. L’innovazione sociale attiva e promuove la partecipazione pubblica e il coinvolgimento dei cittadini, “utenti” di un futuro da rendere sostenibile. Dunque, la finalità dell’innovazione sociale si concretizza nella risoluzione di una problematica che è appunto di natura sociale.

Tuttavia, la Social Innovation incontra diverse barriere (governance, risorse, competenze, frammentazione) che rallentano il viaggio degli innovatori sociali verso la creazione di impatti rilevanti. Allo stesso tempo, l’Open Innovation consente di creare una conoscenza comune verso obiettivi di business, ma con poca consapevolezza e attenzione verso i bisogni sociali. Laddove la Social Innovation si ferma, subentra l’Open Innovation. E viceversa. Il punto di convergenza fra questi due paradigmi dà vita alla Coalescence Innovation.

Cosa vuol dire coalescenza?

La coalescenza è, in realtà, un fenomeno comune: avviene quando le gocce di un liquido, le bollicine di un aeriforme o le particelle di un solido si uniscono per formare entità più grandi. Essa avviene anche nelle aree urbane in espansione o negli ecosistemi: più realtà si uniscono, fondono, contaminano per creare soggetti più rilevanti, secondo un flusso logico e ordinato.

Da questo spunto viene coniato un nuovo paradigma dell’innovazione che ha il principale scopo di unificare metodo (preso dall’Open Innovation) e purpose (fornito dalla Social Innovation) in un approccio noto con il nome di Coalescence Innovation che eredita, appunto, gli elementi caratterizzanti dell’innovazione sociale e aperta. Qui la definizione: la “Coalescence Innovation” è un approccio all’innovazione che esalta l’aggregazione e la collaborazione tra due o più change agent stimolando la generazione di opportunità non raggiungibili singolarmente, con la conseguente attivazione incrementale di impatti positivi sui contesti sociali al fine di creare ecosistemi virtuosi.

Quali gli elementi chiave della Coalescence Innovation?

  • Change agent: i soggetti coinvolti devono essere innovatori guidati da valori forti che mirano a cambiare lo status quo contaminandosi, e dunque non agendo singolarmente, ma con spirito partecipativo.
  • Impatti incrementali positivi: mediante l’aggregazione e la collaborazione, i change agent si attraggono spontaneamente per creare entità maggiori in grado di generare impatti positivi incrementali in un effetto domino che gradualmente alimenta il nucleo d’origine ed espande l’innovazione.
  • Ecosistemi virtuosi: obiettivo della Coalescence Innovation è creare ecosistemi virtuosi che impattano positivamente sul destino del nostro Pianeta e generano nuove forme di organizzazioni e di business. La creazione di ecosistemi è governata dalle ambizioni e dai valori condivisi che contraddistinguono ogni change agent.

Perchè applicare la Coalescence Innovation?

Viviamo un’epoca di forte instabilità che ci mette quotidianamente dinanzi al fatto che il futuro non è qualcosa di lontano, ma qualcosa di immediatoOgnuno di noi può contribuire a dissipare questa incertezza e a costruire un futuro migliore. Come? Facendo innovazione. L’innovazione rappresenta una leva fondamentale per favorire la crescita, lo sviluppo e la sostenibilità delle società contemporanee. In particolare, la Coalescence Innovation vuole rappresentare un modello guida per aziende, istituzioni, startup, università, network di innovatori, leader ed esperti che vogliono mettersi in gioco e diventare protagonisti del cambiamento, creando ecosistemi e agendo come un’unica entità coesa e non più come singoli.

Se vuoi contribuire a costruire un futuro migliore per le generazioni future e porre le basi verso un approccio all’innovazione comune e sistemico, scarica il white paper sul sito di Seedble e scopri come prendere parte al cambiamento.

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