A Milano ABI e Assofin aprono il confronto sulle nuove sfide del credito per famiglie e imprese

di Redazione PMI.it

31 Marzo 2026 10:34

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Al via il 31 marzo Credito al Credito 2026. ABI rilancia il ruolo delle banche e segnala prestiti a famiglie e imprese in crescita.

Martedì 31 marzo si apre a Milano Credito al Credito 2026, il convegno ABI realizzato con Assofin che torna a mettere al centro il ruolo delle banche in una fase segnata da incertezze geopolitiche ma anche grande innovazione tecnologica, nel più vasto quadro di un contesto regolatorio in via di evoluzione a livello europeo.

Il messaggio che accompagna l’edizione di quest’anno è di particolare attualità: il credito non è solo un servizio finanziario ma anche una leva per sostenere famiglie, imprese e crescita in un momento storico in cui il mercato chiede maggiore selezione e nuove capacità di valutazione del rischio.

Il credito come infrastruttura del futuro

L’edizione 2026 di Credito al Credito, ospitata il 31 marzo e il 1° aprile all’Auditorium Bezzi Banco BPM di Milano, ruota attorno al tema “Credito, infrastruttura del futuro”.  Un fattore decisivo per accompagnare investimenti, consumi e innovazione in una fase in cui le banche sono chiamate a muoversi dentro un quadro normativo più denso e in un contesto macroeconomico più instabile.

Non a caso, nel suo ricco programma il convegno dedica ampio spazio all’evoluzione del credito per famiglie e imprese ma anche alla valutazione del rischio, alla trasformazione digitale e alle nuove regole europee che stanno ridisegnando il mercato.

Banche, imprese e istituzioni al centro del confronto

La kermesse milanese arriva in un momento in cui il credito torna a essere osservato come indicatore avanzato della tenuta economica. La ripresa dei finanziamenti registrata fino a febbraio, prima dell’ultimo shock geopolitico, offre un segnale positivo. Resta però aperta la domanda che accompagnerà i lavori del convegno: con mercati più instabili, regole più severe e tecnologie più pervasive, quale forma dovrà assumere il credito per restare davvero una infrastruttura della crescita.

L’edizione 2026 riunisce a Milano esponenti di ABI, Assofin, Banca d’Italia, Confindustria e operatori pubblici e privati per rispondere a questa e a molte altre domande correlate.

La sessione plenaria di apertura mette insieme in un quadro sinottico le principali novità e le sottili relazioni che legano i tre pilastri dell’evento: intelligenza artificiale, dati e nuove regole. Il programma della due giorni sviluppa poi i singoli filoni, dedicati al credito alle famiglie e al credito alle imprese.

L’impatto della crisi sul credito a famiglie e imprese

A febbraio 2026, prima dello scoppio del conflitto in Iran, l’ammontare dei prestiti a famiglie e imprese è cresciuto del 2,1% su base annua, proseguendo il percorso di recupero iniziato a marzo 2025. Il dettaglio mostra un mercato del credito in ripresa su entrambi i fronti:

  • per le famiglie si tratta del quattordicesimo mese consecutivo di crescita dei finanziamenti;
  • per le imprese è l’ottavo mese consecutivo con prestiti in aumento.

Una dinamica già osservata sul fronte del credito alle famiglie in ripresa, dove mutui e prestiti personali hanno mostrato segnali di rafforzamento dopo la lunga fase di rallentamento legata ai tassi elevati. Con il perdurare della crisi iraniana l’attenzione del sistema bancario resta più mai alta, per intercettare le nuove esigenze di imprese e famiglie.

Le nuove regole UE cambiano i criteri del credito

Il sistema bancario deve oggi adattarsi anche ad un ambiente profondamente cambiato. Le nuove regole europee sul credito, la protezione dei consumatori, la qualità dei dati e la gestione dei rischi stanno cambiando i criteri con cui banche e intermediari progettano prodotti, concedono finanziamenti e controllano la sostenibilità del debito. È un aspetto del credito che riguarda sia i privati sia le imprese.

Lato famiglie, il mercato si sta misurando con il nuovo impianto del credito al consumo secondo le regole UE. Lato imprese, il credito deve fare i conti con criteri di valutazione del merito creditizio sempre più stringenti, che includono sempre più spesso anche il profilo di rischio legato a digitale, sostenibilità e governance.

AI e nuovi dati nella valutazione del rischio

Uno dei temi più caldi dell’edizione 2026 riguarda proprio l’uso di intelligenza artificiale e dei dati avanzati nei processi di valutazione del merito creditizio. Per ABI e Assofin, la trasformazione non riguarda solo l’efficienza interna degli intermediari ma il modo in cui si costruisce oggi l’accesso al credito.

Per le imprese questo significa una maggiore attenzione alla qualità delle informazioni economico-finanziarie, alla tracciabilità dei dati e alla capacità di rendere leggibile il proprio profilo di rischio. Per le famiglie, invece, il cambiamento si traduce in istruttorie sempre più basate su informazioni granulari, scoring evoluti e regole di trasparenza più rigorose.

“Credito al Credito” tocca da vicino le PMI

In un quadro di crescita dei prestiti ma di persistente incertezza macroeconomica, il convegno diventa un momento di riflessione di rilievo particolare per le PMI. Le banche restano infatti il principale canale di finanziamento dell’economia reale e il confronto tra istituzioni, intermediari e imprese serve anche a capire come rendere più fluido l’accesso al credito in una fase in cui il sistema produttivo continua a chiedere investimenti, liquidità e strumenti di transizione.

Come partecipare

La partecipazione, gratuita per gli associati ABI e Assofin, richiede di registrarsi su credito.abieventi.it, dove è possibile consultare il programma completo e tutti i dettagli per prendere parte alla due giorni.