Il mercato del credito alle famiglie torna a crescere nel 2025, dopo la fase di rallentamento legata ai tassi elevati. Nei primi nove mesi dell’anno, secondo l’Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia, aumentano le erogazioni di mutui e prestiti personali, sostenute dall’allentamento della politica monetaria e da una domanda che resta prudente ma attiva. La qualità del credito rimane complessivamente buona, pur con segnali di lieve normalizzazione del rischio.
- Credito al consumo in crescita, trainato dai prestiti personali
- Auto e beni durevoli frenano i finanziamenti finalizzati
- Mutui casa in forte ripartenza dopo i tagli dei tassi
- Surroghe ancora elevate, ma iniziano a rallentare
- Rischiosità sotto controllo, mutui su livelli minimi
- Le prospettive per il 2026
Credito al consumo in crescita, trainato dai prestiti personali
Nei primi nove mesi del 2025 il credito al consumo registra un aumento del 4,4%. A sostenere il mercato sono soprattutto i prestiti personali, che crescono del 10,2%, confermando il recupero già avviato nel 2024.
In forte espansione anche la cessione del quinto (+10,5%), sia sul fronte dei dipendenti privati sia su quello dei pensionati, grazie a condizioni di offerta più stabili.
Auto e beni durevoli frenano i finanziamenti finalizzati
Segno meno per i finanziamenti legati all’acquisto di auto e moto, che calano del 2,5%, penalizzati soprattutto dalla debolezza delle immatricolazioni di auto nuove. Tengono meglio i finanziamenti per l’usato.
Stabili i prestiti per altri beni e servizi, mentre risultano in lieve flessione le rateizzazioni tramite carte di credito.
Mutui casa in forte ripartenza dopo i tagli dei tassi
Il comparto dei mutui immobiliari è il vero motore della ripresa. Nei primi nove mesi del 2025 le erogazioni aumentano del 30,4%, grazie alle condizioni più favorevoli dopo i tagli dei tassi BCE.
I mutui per l’acquisto dell’abitazione crescono del 29% e rappresentano oltre l’80% del totale, con un contributo crescente delle soluzioni legate all’efficientamento energetico.
Surroghe ancora elevate, ma iniziano a rallentare
Resta molto intensa l’attività di surroga (+51,3%), utilizzata dalle famiglie per ridurre il peso delle rate sui mutui accesi negli anni di tassi elevati.
L’Osservatorio segnala però i primi segnali di rallentamento, legati al progressivo esaurimento dei contratti surrogabili.
Rischiosità sotto controllo, mutui su livelli minimi
La qualità del credito rimane solida. A settembre 2025 il tasso di default complessivo è pari all’1,5%, in lieve aumento ma su livelli fisiologici.
I mutui ipotecari confermano una rischiosità molto contenuta, con un tasso di default dello 0,5%, mentre nel credito al consumo si registra un incremento moderato, concentrato soprattutto sui prestiti personali.
Le prospettive per il 2026
Guardando al 2026, l’Osservatorio prevede una crescita più stabile del credito alle famiglie. I mutui continueranno a rappresentare il principale driver, mentre nel credito al consumo resteranno centrali prestiti personali e cessione del quinto.
Digitalizzazione, intelligenza artificiale e credito green sono indicati come i principali fattori destinati a ridisegnare il settore nei prossimi anni.