La Consob aggiorna periodicamente la lista dei siti oscurati nell’ambito della sua attività di contrasto all’abusivismo finanziario. Con i provvedimenti del 19 marzo 2026, il totale dei portali bloccati dall’Autorità dal luglio 2019 — da quando il Decreto Crescita le ha attribuito questo potere — sale a 1.608, di cui 136 legati a cripto-attività. Tra gli ultimi interventi spicca anche una richiesta formale a Meta per la disattivazione di un profilo Facebook usato per promuovere una piattaforma di investimento fraudolenta.
Gli ultimi siti di trading abusivo oscurati dalla Consob
Con il comunicato del 19 marzo 2026 la Consob ha ordinato l’oscuramento di 9 siti internet. Otto prestavano abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari; uno pubblicizzava piattaforme di trading non autorizzate ricorrendo in modo indebito al nome e all’immagine di figure istituzionali note al pubblico italiano. Queste le entità colpite dai provvedimenti:
- GLQ-Investors (sito glq-investors.com);
- Swiss-Pay (sito swiss-pay.io e relativa pagina client.swiss-pay.io);
- Stone Vest (sito stone-vest-ltd.com e relativa pagina inv.stone-vest.com);
- Apollo (siti apolloxpro.com e apollox-pro.vip);
- FTI Finance (sito ftifinancelimited.com e relativa pagina client.ftifinancelimited.com);
- Renditix AI – Renditixpro.space (siti renditix-ai.net e rrenditixai.it, nonché il collegato sito pubblicitario renditixpro.space).
Renditix AI: Consob chiede a Meta di chiudere il profilo Facebook
Tra i provvedimenti di marzo 2026 quello su Renditix AI è il più significativo. La piattaforma si presentava come un servizio di investimento basato sull’intelligenza artificiale e promuoveva la propria attività fraudolenta anche attraverso un profilo Facebook, sfruttando indebitamente l’immagine di figure istituzionali. Oltre all’oscuramento dei tre domini collegati, la Consob ha chiesto direttamente a Meta la disattivazione di quel profilo social: un’azione che va oltre il blocco tecnico dei siti e punta a interrompere la diffusione del messaggio truffaldino alla fonte.
Il fenomeno rientra in un trend consolidato: l’uso del brand dell’intelligenza artificiale per conferire apparente credibilità a schemi di investimento abusivi. Per difendersi è utile consultare la guida ABI 2026 sulle truffe finanziarie e l’AI, che illustra i meccanismi più diffusi e gli strumenti di tutela disponibili.
Come funziona l’oscuramento dei siti abusivi
I provvedimenti della Consob si traducono in un blocco a livello di provider italiani: i siti continuano a esistere sulla rete globale, ma risultano irraggiungibili per gli utenti connessi dall’Italia. Dal punto di vista tecnico l’intervento avviene tramite blocco DNS o reindirizzamento del traffico, e può richiedere alcuni giorni prima di diventare pienamente operativo su tutta la rete nazionale.
Le organizzazioni fraudolente reagiscono sistematicamente registrando nuovi domini, spesso quasi identici a quelli bloccati. Questo spiega sia la frequenza dei comunicati Consob sia la crescita costante del contatore: dai primi interventi del 2019 ai 1.608 siti attuali, con un’accelerazione marcata negli ultimi anni.
Come verificare l’affidabilità di un sito di investimento
Prima di affidare capitali a qualsiasi piattaforma online, la Consob raccomanda di verificare sempre che l’intermediario sia regolarmente autorizzato. Lo strumento principale è la sezione Occhio alle truffe sul sito istituzionale dell’Autorità, che raccoglie l’elenco aggiornato dei siti oscurati, gli avvisi sui soggetti abusivi segnalati anche da autorità di vigilanza estere e una scheda pratica per riconoscere le frodi finanziarie nell’era dell’intelligenza artificiale.
Per i portali che offrono servizi su cripto-attività è inoltre indispensabile verificare la pubblicazione del prospetto informativo o del white paper. In caso di sospetti è possibile presentare un esposto alla Consob tramite la procedura online, via PEC o per posta ordinaria.