Buoni Postali, aumentano i rendimenti

di Alessandra Gualtieri

Buoni fruttiferi postali, aumentano i rendimenti e si aggiornano le formule di investimento: una panoramica delle offerte per piccoli risparmiatori.

I tassi dei Buoni postali ordinari sono aumentati: con decreto ministeriale dello scorso 6 luglio, i rendimenti sono stati fissati al rialzo per diversi prodotti. Per un Buono ventennale adesso si matura il 2%, per un Buono riservato ai minori il rendimento alla scadenza dei 18 anni previsti è salito addirittura al 3,5% lordo, in aumento di un intero punto.

Si tratta di un effetto a catena delle tensioni inflazionistiche, che hanno prodotto il rialzo dei tassi delle banche centrali e di conseguenza una spinta ai rendimenti dei prodotti connessi, compresi i buoni fruttiferi emessi da CDP (Cassa Depositi e Prestiti) e distribuiti da Poste Italiane.

Si tratta di prodotti con rendimenti contenuti ma sicuri, che restano fissi dal momento dell’investimento e maturano in misura piena a naturale scadenza (il rimborso anticipato è comunque sempre possibile, ma si perde il grosso del rendimento). I Buoni postali non prevedono costi di sottoscrizione o di rimborso e i profitti sono soggetti a tassazione ridotta del 12,5%.

Sono state poi riemessi nuovi Buoni tre anni Plus ed altri prodotti simili, che prevedono una prorogabilità flessibile. Al posto del buono 5×5, di durata 25 anni, adesso ci sono ad esempio i Buoni 3×2 con rendimenti crescenti (da 0,75% annuo per i primi tre anni a 1,75% annuo al completamento del sesto anno), i Buoni 3×4 (a 12 anni, con rendimenti crescenti da 0,75% fino al 2%) ed i 4×4 (scadenza a 16 anni e rendimenti fino al 3% lordo al termine del periodo).

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Invariati, invece, i Libretti nominativi, con rendimento dello 0,001% lordo. Sulla tipologia di Libretto Smart, però, dal 1° luglio c’è un’ offerta (supersmart 360 giorni) che prevede un interesse annuo lordo dell’1%.