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Cryptoartitalia, progetti artistici in NFT

di Redazione PMI.it

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Cryptoarte in salsa NFT: nasce la prima società italiana specializzata nella creazione e realizzazione di progetti artistici basati su blockchain.

La digital art diventa un’impresa non solo per gli artisti ma anche per altri attori della filiera: lo dimostra Cryptoartitalia, prima società italiana specializzata nella creazione e realizzazione di progetti artistici in NFT (Non Fungible Token), tecnologia che usa la blockchain.

Cryptoartitalia nasce dalla volontà e dalla passione di tre soci fondatori nel rispondere alle esigenze attuali del mercato della digital art. L’obiettivo della società, dunque, se da una parte è quello di fornire a 360° progetti tailor-made in NFT, dall’altra è quello rappresentare e valorizzare una schiera di giovani artisti internazionali, creando a tutti gli effetti una community di cryptoartisti.

Si colloca in un segmento molto specifico, rappresentando giovani talenti ed al tempo stesso permettendo loro di entrare in contatto con i player del mercato e brand del settore lusso, al fine di realizzare progetti artistici specifici in NFT. Il mercato vive un particolare fermento: communities e gruppi di attori economici, tecnologia blockchain, rebranding di “Facebook” in “Meta”, mercato dei collectibles NFT, continua evoluzione di un sistema web sempre più avanzato dove è ormai naturale l’integrazione dei wallet di cryptovalute.

Fra gli ultimi lavori di Cryptoartitalia, la realizzazione di una galleria virtuale d’arte NFT, la prima grande esperienza d’arte totalmente digitale: uno spettacolo visivo che permette al pubblico di proiettarsi in ambientazioni virtuali ed esperienze multisensoriali senza precedenti.

Leopoldo Vendramin, co fondatore di Cryptoartitalia, sottolinea che «la cryptoarte non è, e non sarà mai, una minaccia per l’arte tradizionale. La sottile linea di comprensione sta in un concetto estremamente semplice: qualsiasi forma d’arte che ad oggi si affida alla tecnologia blockchain, come mero strumento di autenticità e compravendita dell’opera stessa, si può definire cryptoarte, che si tratti di una scultura fisica in marmo di Carrara, o di un jpg generato attraverso un processo digitale di renderizzazione. Sono sempre di più i brand del lusso che ci chiedono di realizzare progetti per le proprie fondazioni e per le adv online; questo deve far comprendere appieno la portata del fenomeno che stiamo vivendo in questo tempo».