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La PA non paga, le Pmi chiudono

di Alessandro Vinciarelli

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La pubblica amministrazione non paga i lavori commissionati e realizzati dalle Pmi. In caso di pagamento i tempi di attesa sono da record, unici in Europa e nel mondo.

Il ritardo nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione alle imprese private manda sul lastrico ogni anno centinaia di aziende, soprattutto Pmi. Secondo le stima, parliamo di 60-70 miliardi di euro di crediti non pagati.

Secondo un’indagine Confapi, la percezione del 77% delle Pmi è che negli ultimi quattro anni i tempi di attesa siano ulteriormente aumentati (da sei mesi a un anno).

Una situazione da record, soprattutto in relazione agli 11 giorni che le aziende attendono in Germania, i 19 nel Regno Unito e i 21 in Francia.

L’82% delle aziende delle Costruzioni, in particolare, subisce sistematici ritardi nei pagamenti e il 97% afferma che non c’è stato nessun miglioramento rispetto al 2010.

Dopo la cancellazione della certificazione dei crediti da parte delle PA, una soluzione che doveva essere introdotta nella manovra finanziaria 2011, le aziende non possono che attendere il recepimento della direttiva comunitaria (entro il 2013) che impone tempi certi per rispettare gli obblighi verso i fornitori privati da parte dei committenti pubblici.