Grilli Ministro dell’Economia dopo l’interim di Monti

di Francesca Vinciarelli

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Ministero dell'Economia e delle Finanze a Vittorio Grilli, a cui Monti lascia da fare un "percorso di guerra durissimo" per l'Italia: le misure del Governo avranno effetti su occupazione e crescita, ma ci vorrà tempo.

È Vittorio Grilli il nuovo ministro dell’Economia e delle Finanze. Finora, dopo la caduta del governo Berlusconi, era stato il premier Mario Monti a guidare il Tesoro, ora però il presidente del Consiglio ha lasciato, dopo quasi 8 mesi, l’interim.  Oltre al Governo, Monti presiederà il Comitato per il coordinamento della politica economica e finanziaria, da lui appena istituito.

A farne parte anche il neo ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli, il ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, mentre il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, potrà essere invitato alle riunioni.

E poco prima del giuramento al Quirinale di Grilli, già Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Monti aveva parlato all’assemblea dell’Abi di un «percorso di guerra durissimo» contro «i diffusi pregiudizi, contro le eredità del debito pubblico, contro le sottovalutazioni da parte di noi stessi, contro gli effetti delle decisioni prese in passato e i vizi strutturali della nostra economia».

Monti ha poi precisato che «il percorso di guerra che abbiamo intrapreso non è ancora finito, anche se si tratta di una guerra pacifica».

Con riferimento al nostro Paese e alle misure messe in campo dal suo Governo in questi mesi, il premier ha però anche affermato che «ci vorrà del tempo» perché queste facciano sentire i loro effetti su crescita e occupazione.

In ogni caso «l’Italia ha fatto passi in avanti in settori nei quali la tradizione italiana era di debolezza e non di forza, in particolare è stato fatto un rilevantissimo progresso nel disavanzo pubblico, nel percorso verso il pareggio di bilancio nel 2013».

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