Registratori telematici dei corrispettivi per le Partite IVA

di Francesca Vinciarelli

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L'opzione corrispettivi elettronici potrà essere esercitata anche dai piccoli esercenti a partire dal 2017: ecco in cosa consiste e i vantaggi della nuova misura contro l'evasione fiscale.

Tra le novità fiscali di maggiore rilievo trova spazio lo scontrino digitale, ovvero la versione elettronica delle attuali ricevute fiscali cartacee, un obbligo previsto inizialmente solo per la grande distribuzione, ma con l’idea di estenderlo presto (dal 1° gennaio 2017) anche gli esercizi di commercianti ed artigiani, ovvero a tutti coloro che lavorano con i clienti finali e che effettuano le operazioni esonerate dall’obbligo di rilascio della fattura ai sensi dell’art. 22 del Dpr 633/72.

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Corrispettivi elettronici

Si tratta di una misura volta a contrastare l’evasione fiscale, prevista dall’articolo 9 della delega fiscale, che consente di far pervenire tutti gli incassi giornalieri direttamente all’Agenzia delle Entrate per via telematica, in tempo reale.

Perché la misura entri in vigore già dal 2016 è attesa l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri. Da quel momento in poi le imprese operanti con i consumatori finali potranno scegliere se utilizzare o meno i corrispettivi elettronici, previa comunicazione all’Agenzia, l’opzione avrà effetto per 5 anni con rinnovo automatico a meno di revoca. Per le imprese che effettuano cessioni di beni tramite distributori automatici, i corrispettivi elettronici, saranno invece obbligatori.

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I vantaggi per chi opterà per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica degli incassi giornalieri all’Agenzia risiedono:

  • nell’esonero dall’obbligo di registrare i corrispettivi giornalieri ai sensi dell’art. 24 del dpr 633/72;
  • nella cessazione dell’obbligo di emettere scontrini e ricevute con valenza fiscale, fermo restando, l’obbligo di emettere la fattura se questa viene richiesta dal cliente.

Ovviamente i registratori di cassa dovranno essere adeguati alla nuova procedura di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi rilevanti ai fini IVA. A chi utilizzerà la nuova procedura, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione un software gratuito che funziona tramite il SID (Sistema di Interscambio), lo stesso già in uso per le fatture elettroniche verso la PA e tra privati. Gli esercenti potranno visualizzare ogni singolo corrispettivo giornaliero inviato all’Agenzia delle Entrate per via telematica, facendo accesso al proprio Cassetto Fiscale.

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La sezione corrispettivi elettronici dell’Agenzia Entrate offre la possibilità di:

  • censire i propri registratori telematici, i propri distributori automatici e i propri dispositivi mobili per la trasmissione dei dati dei corrispettivi;
  • trasmettere i dati dei corrispettivi;
  • richiedere certificati digitali (produttori software e hardware).

Corrispettivi elettronici

Presto l’Agenzia delle Entrate, provvederà a rilasciare anche l’App mobile corrispettivi elettronici.

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Sanzioni

Per i soggetti obbligati o che optano per i corrispettivi elettronici, in caso di mancata o infedele memorizzazione dei corrispettivi, o di mancata o infedele trasmissione, si applicano le sanzioni previste dall’art. 6, comma 3 e art. 12, comma 2 del dlgs n. 471/97, per le violazioni in materia di rilascio di scontrini e ricevute fiscali e di installazione degli apparecchi misuratori fiscali.

Per approfondimenti vai alla sezione corrispettivi elettronici Agenzia Entrate.

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