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Ritardo pagamenti PA alle imprese: i programmi elettorali 2013

di Barbara Weisz

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Ecco le proposte 2013 per saldare in fretta i debiti della PA nei confronti delle imprese: uno per uno, tutti i programmi elettorali sul ritardo dei pagamenti della Pubblica Amministrazione e sulle PMI.

Anche il ritardo dei pagamenti della PA alle imprese, nel più vasto quadro delle politiche a favore delle PMI, rientra nei programmi in vista delle elezioni politiche del 24 – 25 febbraio 2013.

L’ultima proposta è quella del Pd: Bersani promette 50 miliardi, attraverso l’emissione di Titoli di Stato, per pagare alle aziende i debiti contratti dalla pubblica amministrazione. Il Pdl promette invece pagamenti più veloci.

Monti e Giannino preferiscono favorire le aziende con la riduzione IRAP (a partire dalle PMI); Grillo punta a favorire le produzioni locali e la lista di Ingroia sulle imprese che investono in ricerca e sviluppo e Made in Italy.

=> Vai allo speciale sulle Elezioni Politiche 2013

Vediamo una panoramica dei programmi per le PMI.

Centro-sinistra

Bersani propone di emettere Titoli di Stato per poter restituire alle imprese debiti della PA per una somma pari a 10 miliardi l’anno per cinque anni. Nel 2013 le imprese vedrebbero rientrare quindi i primi 10 mld.

=> Consulta la normativa sul pagamento dei debiti della PA alle imprese

Altre proposte del Pd per le PMI: meno tasse sulle imprese (e sul lavoro), sostegno a qualità e innovazione.Meno tasse sulle imprese, attraverso un sistema premiale, anche per gli alleati di Sel.

Centro-destra

Anche nel programma di Pdl-Lega c’è uno specifico punto dedicato ai pagamenti più rapidi della pubblica amministrazione, in applicazione della direttiva europea sui ritardi di pagamento. Così come viene messa in luce la centralità delle PMI nel modello di sviluppo italiano.

Altri punti dedicati alle PMI: sviluppo distretti e reti d’impresa, tutela e valorizzazione delle imprese commerciali di piccola dimensione, favorire i giovani imprenditori (vantaggi fiscale per 3 anni per gli under 35), valorizzare le professioni, detassazione salario di produttività, revisione dei premi Inail, con particolare riferimento alle PMI e agli artigiani, in funzione del rischio reale, sulla base di un criterio bonus-malus.

=> Confronta i programmi dei partiti con le proposte di Confindustria per le imprese

Centro

L’Agenda Crescita di Scelta Civica per quanto riguarda le imprese e le PMI prevede di ridurre progressivamente ma significativamente l’IRAP durante la legislatura, con l’obiettivo primario di eliminare il monte salari dalla base imponibile IRAP. La proposta implica che nel 2017 il gettito IRAP sarà circa 11,2 miliardi meno del livello attuale (in pratica, dimezzato). Non si prevede invece nessuno sgravio IRES.

Altre proposte: gettito recuperato dalla lotta all’evasione fiscale per ridurre le tasse alle imprese (e alle famiglie), incentivi all’uso dei pagamenti elettronici, rafforzare il credito d’imposta per ricerca e innovazione, rinnovo nel 2014 degli incentivi fiscali sul salario di produttività, sviluppo di reti di business angel per favorire la nascita di start up innovative, semplificazione amministrativa per le imprese, liberalizzazioni, supporto alle imprese che esportano.

=> Confronta i programma dei partiti con le proposte per le PMI di Rete Imprese Italia

Movimento Cinque Stelle

Il movimento di Beppe Grillo ha un ampio capitolo dedicato allo sviluppo e al sostegno delle energie alternative che interessa anche le imprese (riduzione dei consumi, tariffe, incentivi ai piccoli impianti, agevolazioni bancarie).

Diverse le proposte per favorire particolari settori produttivi, ad alto tasso di PMI: impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente, favorire le produzioni locali, sostenere le società no profit.

Infine, incentivi alle imprese che utilizzano il telelavoro.

Rivoluzione civile

Il programma della lista di Antonio Ingroia ha un capitolo dedicato a PMI, attività artigianali e agricole, che prevede meno burocrazia, liberare le imprese dal vincolo malavitoso (criminalità organizzata), vantaggi fiscali per le PMI che investono in ricerca, innovazione e creano occupazione a tempo indeterminato, valorizzazione delle eccellenze italiane (Made in Italy) di agricoltura, moda, turismo, cultura, green economy.

Fare per fermare il declino

Anche la lista di Oscar Giannino, quanto a politiche per aziende e PMI, mette l’accento sull’Irap, puntando ad abolirla nell’arco della legislatura. I conti: oggi il gettito Irap è intorno ai 35 miliardi annui (10 miliardi da enti pubblici, il resto dai privati). L’obiettivo: ridurre il gettito di 15 miliardi entro il 2015, e abolire l’Irap entro fine legislatura.

Proposta anche la riduzione dell’Irpef del 30% in cinque anni, che interessa gli autonomi e i professionisti.

No all’aumento IVA al 22% previsto per l’estate 2013.

C’è una proposta sull’IMU che riguarda in particolare le imprese, alle quali si vuole ridurre l’imposta (sui beni strumentali e sui fabbricati agricoli).

Altre proposte: meno burocrazia, niente adempimenti inutili, Iva per cassa, liberalizzazioni.

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