Mutui agevolati: Fondo di garanzia negato ai precari

di Barbara Weisz

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Fondo di garanzia per mutui agevolati a giovani precari, inchiesta di Altroconsumo denuncia le irregolarità delle banche su tassi e polizze: ecco come funziona il fondo e chi può goderne.

Vita dura per i lavoratori precari in cerca di credito bancario: in Italia, le banche non applicano quasi mai le agevolazioni previste dal Fondo di Garanzia governativo – istituito nel settembre del 2011 – malgrado il protocollo d’intesa fra Dipartimento della Gioventù e ABI per promuovere l’erogazione di mutui agevolati. A rilevarlo è un’indagine di Altroconsumo.

Dall’inchiesta – condotta presso le agenzie di credito di in otto città italiane a campione – sono emersi numeri da scandalo: solo 9 agenzie su 71 hanno garantito un’offerta in linea con quanto previsto dal Fondo di Garanzia, mentre le altre (87%) hanno ignorato la possibilità di mutuo agevolato applicando invece condizioni economiche peggiorative.

Non solo: l’associazione di consumatori ha anche rilevato scorrettezze degli istituti di credito sulle polizze danni o vita che le banche, secondo regolamento ISVAP, non potrebbero più vendere in relazione a mutui di cui sono beneficiarie. In questo caso l’inchiesta ha coperto 185 agenzie di 12 città, e nel 68% dei casi è stata offerta una polizza incendio, mentre nel 22% una polizza vita.

Fondo di garanzia

Beneficiari: il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa è destinato a giovani coppie o a genitori con figli piccoli (anche single), con un’età inferiore a 35 anni e un reddito ISEE complessivo non superiore a 35 mila euro (di cui la metà da un contratto a tempo indeterminato).

Copertura: il Fondo copre mutui fino a 200mila euro per immobili fino a 90 metri quadri, adibiti a prima casa, non in palazzi signorili, ville, o comunque immobili con caratteristiche di lusso. I richiedenti non devono risultare proprietari di altri immobili.

Tassi: il mutuo agevolato garantito dal Fondo prevede tetti massimi. Per Euribor più 120 punti base (1,2%) fino a 20 anni oppure Euribor più 150 punti base (1,5%) per mutui superiori ai vent’anni.

Banche aderenti: la convenzione sottoscritta dall’ABI nel maggio del 2011 è stata seguita dalla pubblicazione dell’elenco delle banche che aderiscono all’iniziativa (ma le agenzie visitate da Altroconsumo – pur facendo parte degli istituti di credito di questa lista – non hanno proposto il mutuo agevolato).