Credito bancario: più mutui e meno prestiti

di Barbara Weisz

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Il rapporto ABI di giugno segna una dinamica in ripresa per il mercato dei mutui con tassi convenienti per chi acquista, ma il credito alle imprese è ancora in sofferenza.

Peggiora la qualità del credito bancario e continuano a calare i finanziamenti a famiglie e imprese, mentre uno spiraglio arriva dalla dinamica dei mutui, in ripresa da inizio anno con tassi sempre più convenienti: sono le principali evidenze del rapporto di giugno dell’ABI, associazione banche italiane, sui primi cinque mesi del 2014.

Mutui: tassi in discesa

Da inizio anno sono stati erogati mutui per 7,3 miliardi di euro (+26,5% su anno). I tassi, per chi acquista, sono favorevoli, con una media del 3,3%, il valore più basso dal luglio del 2011. Dunque, un segnale seppur debole di ripresa del mercato immobiliare, anche se il report non induce all’ottimismo.

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Prestiti alle imprese

Il credito alle aziende continua a registrare più ombre che luci: il rapporto delle sofferenze sugli impieghi è pari al 14,2% in crescita dal 10,6% rispetto al 2013 per non parlare con fine 2007 (3,6%).Per quanto riguarda i prestiti ai piccoli operatori economici, il dato sulla rischiosità del credito è ancora peggiore, con le soffenze al 14,9%, dal 12,5% di aprile 2013. In termini assoluti, le sofferenze lorde ad aprile 2014 erano pari a 166,4 miliardo, in crescita dai 164,6 del mese precedente. In parole semplici, i prestiti erogati a rischio insolvenza sono molto alti.

Dinamica finanziamenti

La dinamica dei finanziamenti è relativamente stabile. I prestiti a famiglie e imprese segnano a maggio -2,1%,  stesso valore del mese precedente, proseguendo la fase di discesa iniziata nel novembre 2013, quando il dato era a -4,5%. In termini assoluti, l’ammontare dei prestiti a maggio è stato pari a 1,837 miliardi di euro, con una variazione annua del 2,9%. L’ammontare dei prestiti è superiore a quello della raccolta, pari a 1724,5 miliardi di euro, in crescita di quasi 2,5 miliardi su aprile ma in calo di 12,5 miliardi sul maggio 2013 (-0,7%). Il tasso medio applicato alle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è pari a 3,32%, in calo dal 3,35 del mese precedente.

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Qualche confronto con il period pre-crisi, ovvero fine 2007: i prestiti a famiglie e imprese sono passati da 1279 miliardi a 1424 miliardi di euro, mentre la raccolta è salita da 1513 a 1724 miliardi di euro, con un aumento di quasi 212 miliardi. Il tasso medio dei prestiti alle imprese erano nel 2007 pari a 5,48%.