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Salone del Mobile 2026 dal 21 aprile: 1.900 espositori e due sezioni inedite

di Barbara Weisz

13 Aprile 2026 10:02

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La 64esima edizione dell'evento internazionale milanese dedicato ad arredo e design inaugura gli spazi Contract e Raritas e un evento dedicato a Next Gen at work.

Conto alla rovescia per il Salone del Mobile di Milano, in programma a Rho Fiera dal 21 al 26 aprile 2026. Alla 64esima edizione sono attesi oltre 1.900 espositori — il 36,6% provenienti dall’estero — su una superficie espositiva netta di 169.000 mq completamente sold out. Con 700 designer under 35, 23 scuole e università internazionali e due sezioni inedite, la manifestazione conferma il suo ruolo di infrastruttura strategica per il settore arredo e design e di vetrina globale del Made in Italy.

Il programma fieristico 2026

Le quattro manifestazioni annuali — Salone Internazionale del Mobile, Salone del Complemento d’Arredo, Workplace 3.0 e S.Project — si affiancano quest’anno al ritorno delle biennali: EuroCucina/FTK-Technology For the Kitchen con 106 brand da 17 Paesi, e Salone Internazionale del Bagno con 163 brand da 14 Paesi sul tema della longevity e del benessere. Il SaloneSatellite si concentra sul rapporto tra maestria artigiana e innovazione.

Le due novità assolute del 2026 sono Salone Contract e Salone Raritas. Il primo apre il sistema Salone alla scala dei grandi progetti integrati — hospitality, real estate, spazi pubblici e nautica — con il Masterplan affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten di OMA: il 21 aprile è in programma una lectio di Koolhaas e il Forum Internazionale, che presentano le traiettorie dell’edizione 2027, anno del debutto ufficiale della sezione. Il secondo, Salone Raritas, è una nuova piattaforma dedicata a oggetti unici da collezione — 28 espositori, con la curatela di Annalisa Rosso e l’exhibition design firmato da Formafantasma.

Focus sul business: workspace e nuove generazioni

Per il mondo del business e degli uffici, a Workplace 3.0 si affianca Next Gen at work, un focus su studenti e futuro delle professioni creative. Il 24 aprile è in programma una maratona di talk dedicata alle nuove generazioni — con accesso aperto anche a studenti universitari — che affronta i temi dell’evoluzione degli spazi di lavoro, della formazione al design e del rapporto tra generazioni nell’industria creativa. L’attenzione alle giovani generazioni è uno dei fili conduttori dell’intera edizione, presente anche nel SaloneSatellite dedicato ai talenti under 35.

Il Fuorisalone e gli eventi in città

Come da tradizione, l’intera città di Milano è coinvolta nelle manifestazioni legate all’esposizione con il Fuorisalone. La serata ufficiale di apertura è un concerto della Filarmonica della Scala, diretta da Michele Mariotti, con Giuseppe Albanese al pianoforte. Il 24 aprile è in programma la notte bianca con l’apertura al pubblico, per la prima volta insieme, degli archivi storici di design e architettura di Milano. In Piazza della Scala e in Piazza del Duomo saranno attivi due Design Kiosk, quest’ultimo in partnership con K-Way, punto di partenza dell’itinerario urbano Forgotten Architecture curato da Bianca Felicori.

L’impatto della guerra nel Golfo Persico

L’edizione 2026 risente della guerra nel Golfo Persico in modo marginale ma non trascurabile: si sono registrate disdette da parte di due gallerie di Dubai, un’azienda libanese e una indiana. «Queste rinunce sono poche se paragonate ai 1.900 espositori», ha sottolineato la presidente Maria Porro, pur riconoscendo che si tratta di voci qualificate che hanno rinunciato a causa della guerra e delle tensioni internazionali. In generale la manifestazione conferma gli stessi numeri dell’edizione precedente su visitatori ed espositori, a conferma della tenuta del settore arredo-design nel quadro delle strategie di internazionalizzazione delle PMI italiane anche in contesti geopolitici difficili.