Elezioni amministrative 2026: si vota il 24 e 25 maggio in 626 Comuni

di Teresa Barone

23 Febbraio 2026 10:34

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Definito il calendario per il rinnovo di Sindaci e Consigli comunali in 626 centri italiani: ecco i capoluoghi interessati e le scadenze per gli eventuali ballottaggi.

Il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato le date per le elezioni amministrative 2026, che coinvolgeranno 626 Comuni delle Regioni a statuto ordinario. Le consultazioni per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio comunale si svolgeranno su due giornate, domenica 24 e lunedì 25 maggio, secondo il nuovo schema della riforma, che prevede seggi aperti anche nella giornata di lunedì per favorire l’affluenza.

Calendario e orari delle elezioni comunali 2026

La convocazione dei comizi elettorali riguarda i centri i cui organi amministrativi sono giunti a scadenza naturale o che sono stati oggetto di scioglimenti anticipati. In base a quanto stabilito dal Ministero dell’Interno, la finestra primaverile copre la maggior parte del territorio nazionale, ad esclusione dei Comuni che hanno rinnovato le amministrazioni nell’autunno del 2021.

Le date in calendario per il voto alle urne sono:

  • domenica 24 maggio 2026 per il primo turno di votazione;
  • lunedì 25 maggio 2026 per il completamento delle operazioni di voto e l’inizio dello scrutinio;
  • domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026 per l’eventuale turno di ballottaggio nei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti.

Il rinvio al 2027 per i comuni che hanno votato nell’autunno del 2021 assicura la regolarità dei mandati quinquennali, evitando sovrapposizioni.

Elenco dei 15 Comuni capoluogo al voto

La tornata elettorale di maggio riveste un peso politico significativo data la presenza di 15 Comuni capoluogo di provincia coinvolti. Il rinnovo degli organi amministrativi di grandi centri urbani e portuali sarà al centro del dibattito locale, con particolare attenzione alle città metropolitane come Venezia e Reggio Calabria.

Le città capoluogo chiamate al voto sono:

  • Venezia, Salerno e Reggio Calabria per i centri metropolitani;
  • Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia e Prato per l’area settentrionale e centrale;
  • Fermo, Macerata, Chieti e Avellino per il versante adriatico e tirrenico;
  • Andria, Trani e Crotone per il Mezzogiorno.

Sistema elettorale, come si esprimono voto e preferenze

Le regole per l’elezione del Sindaco variano in base alla dimensione demografica dell’ente. Nei Comuni con più di 15.000 abitanti è previsto il sistema maggioritario a doppio turno: se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta (50% più uno dei voti) al primo turno, si procede alla sfida tra i due candidati più votati nelle due settimane successive.

Le modalità di voto prevedono:

  • possibilità di voto disgiunto per i Comuni sopra i 15.000 abitanti, tracciando un segno sul candidato Sindaco e uno su una lista a lui non collegata;
  • attribuzione del premio di maggioranza alle liste collegate al Sindaco eletto per garantire la stabilità dell’amministrazione.

Come si consueto, è necessario esibire un documento di identità valido e la tessera elettorale presso il seggio di appartenenza. Possibile il rilascio del duplicato della tessera elettorale presso gli uffici anagrafici comunali, che resteranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto.