I Comuni chiedono al Governo un percorso di consultazione per prendere decisioni sul discarico delle cartelle esattoriali non più esigibili e di difficile riscossione.
La Conferenza Unificata ha infatti esaminato la Relazione della Commissione per l’analisi del magazzino in carico all’Agenzia delle Entrate, fornendo un parere positivo ma con alcuni rilievi.
Il vicepresidente dell’ANCI (l’Associazione che riunisce i Comuni), Roberto Pella, auspica la concertazione con le amministrazioni locali, «per arrivare a una valutazione adeguata sia della metodologia adottata per l’analisi del magazzino, e conseguente stima di riscuotibilità, sia dei possibili impatti finanziari che si avranno sui bilanci degli enti».
Nel documento della Commissione si formulano infatti alcune proposte per il discarico del magazzino, con soluzioni tra loro alternative o complementari, tra le quali l’annullamento dei crediti residui giuridicamente inesigibili e/0 eventuali forme di cessione (anche parziale) o di affidamento dei carichi a soggetti terzi (interni o esterni alla PA).
Più nello specifico, la Commissione ha proposto di prevedere una sorta di maxi stralcio fiscale sui crediti considerati non più esigibili, che riguarderebbe anche gli enti locali. In tutto, circa 400 miliardi di euro, per la maggior parte non più esigibili e in misura inferiore considerati difficili da riscuotere. Per i Comuni, l’ammontare discaricabile risulta pari a circa 5,1 miliardi di euro, di cui 4,97 miliardi relativi a crediti non più esigibili e circa 130 milioni, riferiti a carichi fino al 2010, ritenuti sostanzialmente inesigibili.
Fornendo parere positivo sulla Relazione della Commissione, restano comunque tre le richieste dell’ANCI, la prima delle quali riguarda l’integrazione di informative più puntuali, con specifico riferimento alla vetustà dei crediti affidati.
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Si chiede poi una maggiore condivisione sulle decisioni in materia, attraverso un percorso di concertazione con i rappresentanti degli enti creditori. Infine, I Comuni ritengono che, come principio generale, la decisione di annullamento-discarico, o altre eventuali forme di cessione anche a soggetti terzi di quote relative agli enti locali, dovrebbe essere in ogni caso rimessa agli enti stessi.