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Commercio estero: i consigli ICE per le imprese italiane

di Teresa Barone

28 Luglio 2025 10:31

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Dinamica positiva per il commercio estero nel 2025 ma non si avere l'incertezza generata dai dazi USA, finalmente a una svolta: il report ICE.

Nel corso dell’ultimo biennio la crescita del PIL italiano si è stabilizzata intorno allo 0,7%, risentendo del complesso contesto internazionale e dell’inflazione, sebbene in lento calo. Secondo l’ultimo rapporto ICE sul commercio estero, nel periodo gennaio-aprile 2025 l’Italia ha registrato una dinamica positiva che coinvolge esportazioni e importazioni, ma a influire sul futuro sono soprattutto i nuovi dazi imposti dagli USA.

I

l report mette in evidenza come il contesto internazionale sia stato finora caratterizzato da elevata incertezza sul rischio di penalizzazioni tariffarie. Secondo le stime, a causa dei nuovi dazi le esportazioni italiane verso gli USA potrebbero subire una contrazione vicina al 30%.

Come sottolinea l’ICE, il Piano d’Azione per l’export italiano mette in evidenza l’importanza della diversificazione geografica dei mercati di sbocco, con un orientamento verso aree extra UE a elevato potenziale di crescita: si parla di India, Messico, Brasile, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, paesi ASEAN, Africa e Balcani occidentali.

Al contempo, si prevede un rafforzamento della presenza italiana anche in mercati consolidati quali Germania, Canada, Giappone, Regno Unito e Svizzera.

È sempre l’ICE a ribadire la comprovata resilienza del tessuto produttivo italiano, legato soprattutto alle MPMI dotate di una spiccata capacità di adattamento alle nuove condizioni dei mercati internazionali.

Tale resilienza si manifesta non solo nella tenuta dei flussi esportativi durante fasi congiunturali complesse, ma anche nella propensione alla specializzazione di prodotto e alla penetrazione commerciale in contesti geografici differenziati.

L’accordo raggiunto tra USA e UE sui dazi al 15%, con l’esenzione per alcuni prodotti strategici, dovrebbe consentire di programmare le attività tenendo conto di un quadro certo dei costi e dei ritorni economici, con impatto positivo sul secondo semestre 2025.