All’orizzonte non sono previsti nuovi tagli ai tassi di interesse da parte della BCE, considerando come l’economia dell’Eurozona stia tenendo il passo e come l’inflazione sia ferma al 2%.
Sono le previsioni di Isabel Schnabel, membro del Comitato Esecutivo della Banca Centrale Europea, a oltre un mese dall’ultimo taglio pari al 0,25 che risale al 5 giugno, l’ottavo dal 2024 e il quarto dall’inizio del 2025.
Come affermato da Schnabel, i tassi di interesse attuali sono valutati in buona posizione, tale da far salire l’asticella che regola ulteriori tagli. Se da un lato la disinflazione sta procedendo come previsto, nonostante l’inflazione dei servizi e quella dei prodotti alimentari rimangano ancora sopra i livelli di guardia, è possibile considerare superati gli shock inflazionistici del passato.
Nel medio termine si prevede che l’inflazione si attesti al 2% e le aspettative sono ben ancorate. In considerazione di ciò, anche i nostri tassi di interesse sono in una buona posizione e l’asticella per un ulteriore taglio dei tassi è molto alta.
Dunque, per la prossima seduta del 25 settembre non si attendono sorprese né tagli che riducano ulteriormente il costo del denaro.