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Coronavirus, nuove varianti e regole in spiaggia: a che punto siamo

di Noemi Ricci

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I numeri Covid-19 in Italia: situazione in miglioramento e regole sempre meno rigide ma le sotto-varianti bucano i vaccini e fanno temere un autunno caldo.

Con l’allentamento delle misure contro il Coronavirus, in Italia si pensa che la pandemia sia alle spalle: non è così. Se è vero che l’ultimo monitoraggio Covid-19 del Ministero della Salute segnala incidenza in diminuzione con trasmissibilità al di sotto della soglia epidemica, il numero di morti e contagi resta importante.

Al 16 maggio, primo giorno di abolizione delle mascherine negli aeroporti e sui voli UE, il bollettino italiano dei contagi segna 13.668 casi e 102 decessi, con un tasso di positività al 13%. Numeri destinati a salire con lo stop alle restrizioni in spiaggia: niente Green Pass né mascherine, non c’è più neppure il distanziamento tra ombrelloni.

Vediamo tutti i dati aggiornati in dettaglio.

Nuove regole Covid in spiaggia

L’ultima ordinanza del Ministero della Salute con le “Linee Guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”, contiene anche le indicazioni per gli stabilimenti balneari, le spiagge attrezzate e quelle libere. Dal regolamento è sparito il riferimento al Green Pass, non c’è più l’obbligo delle mascherine e non si parla più di distanziamento tra ombrelloni. Solo alcune Regioni o Comuni hanno previsto specifiche distanze da rispettare, mentre a livello nazionale si torna ai 7,5 metri quadri per ombrellone (3 metri di distanza tra due file, due metri e mezzo tra ombrelloni della stessa fila).

Quelle che prima erano direttive adesso sono raccomandazioni per i gestori dei lidi (prenotazione, pagamento elettronico, evitare code e assembramenti di persone). Lettini, sdraio e ombrelloni vanno invece disinfettati a ogni cambio di cliente e comunque ad ogni fine giornata. Al bar dei lidi si può consumare senza alcun distanziamento anche al bancone.

Le nuove sotto-varianti Omicron

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) in questi giorni ha lanciato un’allerta sulle nuove sotto-varianti Omicron 4 e 5, non ancora presenti in Italia. Sono contagiosissime e sfuggono alla risposta immunitaria e alla memoria di guarigione (con il 5% di reinfezioni al giorno). Tra l’altro, oltre 19 milioni di italiani non sono vaccinati o sono senza terza dose. L’estate imprimerà una forte accelerata alla circolazione di queste varianti, portandole anche in Italia assieme ai turisti o ai vacanzieri di ritorno, facendo prospettare un’autunno all’insegna di una nuova ondata.  A settembre è atteso il vaccino bivalente di Pfizer e Moderna, per una dose di richiamo ad ampio spettro.

=> Vaccino Covid: come prenotare la quarta dose in ogni Regione

Monitoraggio Covid-19 di metà maggio

Al momento, comunque, gli indici sono in miglioramento o stabili. I dati di metà maggio vedono un trend stabilmente in miglioramento:

  • diminuisce il tasso di occupazione dei posti letto in area medica;
  • il tasso di occupazione in terapia intensiva è sostanzialmente stabile;
  • continua a diminuire l’incidenza settimanale a livello nazionale: 458 per 100.000 abitanti nell’ultima osservazione (periodo 06/05/2022-12/05/2022) contro 559 per 100.000 abitanti della settimana prima;
  • la fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 10-19 anni con un’incidenza pari a 547 per 100.000 abitanti, ma in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa, ma sempre molto elevata, si rileva nella fascia di età 20-29 con un’incidenza di 411 casi per 100.000 abitanti.
  • nel periodo 20 aprile – 3 maggio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,89– 1,01), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente;
  • l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica ed in calo rispetto alla settimana precedente: Rt=0,84 (0,82-0,87) al 3/5/2022 vs Rt=0,91 (0,88-0,94) al 26/4/2022;
  • diminuisce lievemente il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari al 3,8% (358/9.369) al giorno 10/05/2022, rispetto al 3,9% (366/9.365) al giorno 03/05/2022;
  • il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce lievemente, passando da 366 (03/05/2022) a 358 (10/05/2022), con un decremento relativo del 2,2%;
  • il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale è in diminuzione: 13,3% (8.579/64.628) il giorno 10/05/2022, rispetto al 15,0% (9.695/64.658) il giorno 03/05/2022;
  • il numero di persone ricoverate in queste aree è diminuito da 9.695 (03/05/2022) a 8.579 (10/05/2022) con un decremento relativo di circa l’11,5%;
  • stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi e  diagnosticati attraverso attività di screening.

Coronavirus in Italia: i dati

In Italia oggi si contano 998.118 casi positivi, in calo di -2,670 (nuovi casi di Covid-19 in numero inferiore rispetto ai dimessi). I dimessi/guariti sono saliti a 15,894,511 da inizio pandemia (+30,334 in un giorno e +1.324.768 negli ultimi 30 giorni), mentre i casi totali sono saliti a 17,057,873 (+27,162 in un giorno e +1.377.767 nell’ultimo mese, di cui 23.107 tra gli operatori sanitari). Le vittime del Covid-19 165,244 (+62, +2.962 negli ultimi 30 giorni). In prevalenza i positivi al Covid-19 negli ultimi 30 giorni sono risultati asintomatici.

Sintomi Covid

Nessuna Regione/PA è classificata a rischio Alto. Tre Regioni sono classificate a rischio Moderato, di cui due per molteplici allerte di resilienza; le restanti Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020.

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