Tratto dallo speciale:

Green Pass Alberghi: le regole in vacanza e in Hotel

di Redazione PMI.it

scritto il

Green Pass in hotel, in vacanza, sulle piste da sci: regole da rispettare per gli spostamenti, i soggiorni negli alberghi e i ristoranti interni.

Dal 6 dicembre al 15 gennaio in zona bianca è richiesto il Super Green Pass, rilasciato dopo il vaccino o la guarigione dal Coronavirus, ma non è l’unica novità: dalla stessa data è richiesto in tutta Italia il Green Pass base, rilasciato dopo un tampone molecolare o antigenico, per entrare ad esempio negli alberghi. Le due tipologie di Certificazione Verde Covid-19 hanno validità e durata diverse e consentono dunque l’accesso a differenti contesti sociali e attività. Vediamo quale è necessaria nel caso in cui si voglia andare in vacanza o si alloggi in hotel (anche in caso di trasferte di lavoro), riassumendo regole, validità e durata del Green Pass per gli alberghi.

Quale Green Pass in vacanza?

In base ha quanto stabilito dal nuovo Decreto Covid (decreto 172/2021) il Green Pass rafforzato dopo vaccino e/o guarigione è necessario per muoversi in “libertà”, anche in vacanza, sempre nel rispetto delle regole anti contagio, ovvero mascherina, distanziamento e igiene delle mani. In particolare, il Super Green Pass è oggi divenuto obbligatorio per accedere a spettacoli, eventi sportivi, ristoranti al chiuso, feste, discoteche e cerimonie pubbliche anche in zona bianca.

Spostamenti

In zona bianca e gialla è sufficiente il Green Pass semplice per prendere treni e aerei, nonché mezzi pubblici locali e interregionali.  Serve invece il Green Pass rafforzato per spostarsi al di fuori del proprio Comune di residenza in zona arancione, uscire dalla propria Regione e in generale spostarsi liberamente nel territorio nazionale per recarsi nel luogo di vacanza o trasferta e così via. Per chi ha solo il Green Pass da tampone valido 48 ore con test rapido e 72 ore con quello molecolare, se si trova in una zona (o micro-zona) arancione, ha il divieto di uscire dal Comune di residenza, se non per comprovati motivi di lavoro, necessità e urgenza.

In vacanza e non solo, il Certificato Verde va mostrato (se richiesto) prima si salire sui mezzi pubblici per il trasporto locale – come tram, autobus e metropolitana – ma anche sui treni regionali e interregionali di media percorrenza. Se si viene trovati senza il Green Pass durante il viaggio, si incorre in pesanti sanzioni. Il tutto a eccezione dei minori di 12 anni e gli esenti. Attenzione: in zona rossa le restrizioni previste dal precedente decreto restano obbligatorie per tutti.

Ci sono poi casi particolari, come quelli relativi agli impianti di risalita sulle piste da sci con regole particolarmente stringenti, indicate dalle ultime FAQ di Governo.

=> Attività con e senza Green Pass o Super Green Pass

Chi non ha il Green Pass può andare in albergo?

No, chi non ha il Green Pass non può andare in albergo, neanche in zona bianca. Non è però richiesto il Super Green Pass: si può soggiornare in hotel mostrando il Green Pass base in corso di validità. Questo significa che, se durante la vacanza o il soggiorno in albergo scade il Green, Pass sarà necessario effettuare un nuovo tampone per rinnovarlo.

Chi ha figli sotto i 12 anni non vaccinati, può portarli in hotel? Sì, perché per i bambini al di sotto dei 12 anni non hanno l’obbligo di Green Pass, così come coloro che non possono vaccinarsi per motivi di salute o che sono stati vaccinati con ReiThera nell’ambito della sperimentazione Covitar.

=> Esenzione Green Pass: come ottenere la certificazione

Cosa si può fare in hotel senza Super Green Pass

Il possesso del Green Pass, di base e rafforzato, consente l’accesso a ristoranti, piscine, palestre e centri benessere anche al chiuso della struttura alberghiera. Dunque, anche con tampone negativo in hotel può consumare i pasti nel ristorante in hotel e accedere a tutte le attività previste dalla struttura ricettiva.

Come si effettuano i controlli in albergo?

Il personale dell’albergo dovrà verificare il possesso del Green Pass utilizzando l’app VerificaC-19 all’ingresso in hotel, oppure in fase di check-in ma anche durante il soggiorno (per verificare che la Certificazione sia ancora in corso di validità), in particolar modo quando si accede alle sale riservate ai pasti, ristoranti, bar, palestre, piscine, centri benessere dell’hotel. Ricordiamo che l’app VerificaC-19 funziona anche offline, ma solo dopo una prima connessione a Internet giornaliera.

Sanzioni per inadempienti

  • Quali sono le sanzioni per chi non ha il Green Pass? Chi dai controlli a campione dovesse essere trovato in assenza di Green Pass in un luogo dove è obbligatorio rischia una multa da 400 a 1.000 euro. In caso di falsificazione del Green Pass o di discrepanze tra Green Pass mostrato all’ingresso e identità si rischia invece addirittura la denuncia penale.
  • I titolari dell’attività cosa rischiano se non chiedono il Green Pass ai propri ospiti? Anche per gli esercenti che non richiedono il Green Pass la multa va da 400 a 1000 euro e dopo 3 sanzioni scatta la chiusura dell’attività per 5 giorni. In caso di falsificazione o Green Pass da parte di un cliente, la responsabilità dell’illecito cade unicamente sul cliente stesso e non sono previste sanzioni per gli esercenti e i titolari di alberghi o altre attività obbligate al controllo del Green Pass.
  • I ristoratori e gli albergatori sono autorizzati a richiedere i documenti ai clienti? Albergatori, ristoratori e titolari di attività per le quali vige l’obbligo di Green Pass non sono obbligati a richiedere il documento di identità, ma possono farlo a loro discrezione per verificare la reale intestazione del Green Pass mostrato all’ingresso.
  • Sono obbligato a mostrare i miei documenti oltre al Green Pass? Sì, qualora il titolare degli esercenti delle attività dove il Green Pass è obbligatorio lo richieda, non è possibile rifiutarsi di mostrare il documento di identità, anche se a richiederlo non è un pubblico ufficiale. In caso contrario l’esercente può rifiutare l’ingresso.

=> Green Pass e Super Green Pass: rilascio, durata e validità

Quanto tempo valgono i diversi Green Pass

Concludiamo ricordando che il Green Pass ha durata differente a seconda della motivazione che ha portato al suo rilascio:

  • in caso di vaccinazione, la Certificazione verde vale:
    • dal 15° giorno dalla somministrazione della prima dose fino alla seconda dose;
    • dopo la seconda dose (o terza dose), la validità è 9 mesi;
    • a partire dal 15° gg dalla dose unica nel caso dei vaccini con una sola somministrazione, per 9 mesi;
  • in caso di tampone ad esito negativo la validità è di:
    • 48 ore in caso di test antigenico;
    • 72 ore in caso di test molecolare;
  • in caso di guarigione da Covid-19, il Green Pass ha validità 6 mesi a partire dal 1° tampone positivo.