Garanzia Occupabilità Lavoratori: verso il decreto attuativo

di Redazione PMI.it

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A settembre il decreto attuativo del programma GOL finanziato dal PNRR per garantire la ricollocazione dei lavoratori: strumenti e dempistiche.

Reinserimento lavorativo, formazione, ricollocazione collettiva dei lavoratori che perdono il posto: sono alcuni degli strumenti contenuti nel provvedimento attuativo che il Governo sta preparando per rendere operativo il programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), già inserito nella Legge di Bilancio 2021 ma ora finanziato dal Recovery Plan. In tutto, per le politiche attive per il lavoro e la formazione, il PNRR prevede 4,4 miliardi, che oltre al programma GOL finanzieranno anche altre misure, come il Piano Nazionale Nuove Competenze.  «Il Programma – si legge nel PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – sarà adottato con decreto interministeriale, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni». L’Esecutivo sta lavorando a questo provvedimento, che potrebbe essere approvato dopo l’estate, almeno in base alle anticipazioni  di stampa.

GOL e strumenti di reinserimento

Il programma delineato nel PNRR prevede «un sistema di presa in carico dei disoccupati e delle persone in transizione occupazionale», quindi coloro che percepiscono «RdC (reddito di cittadinanza), NASpI (sussidio di disoccupazione), CIGS (cassa integrazione straordinaria)». Inoltre, pur non essendo citati direttamente nel Recovery Plan, in base alla ratio si prevede che vengano inseriti anche coloro che sono coperti da altri ammortizzatori sociali come la Dis-Coll. E, in base alle anticipazioni, anche lavoratori precari (working poor), disoccupati senza ammortizzatori sociali e NEET (giovani che non studiano, non lavorano e non cercano occupazione).

Diversi gli strumenti per il reinserimento dei lavoratori. Si va da percorsi destinati a persone con competenze spendibili sul mercato del lavoro, a strategie mirate per chi ha bisogno di formazione: upskilling per chi ha bisogno di aggiornare le proprie competenze e re-skilling per coloro che richiedono un più ampio progetto di riqualificazione. Un lavoro più ampio, che coinvolge anche gli enti territoriali, riguarda poi persone che ai problemi lavorativi sommano anche esigenze, appunto, di inclusione sociale. Una novità è rappresentata dalla ricollocazione collettiva: progetti che riguardano una pluralità di lavoratori, in genere occupati in un’azienda che sta per chiudere. Anche in questo caso, può essere previsto l’intervento di enti territoriali, o di altre realtà delle politiche attive.

Attuazione programma GOL

Le tempistiche su cui sta lavorando il Governo prevedono l’approvazione del  decreto interministeriale attuativo del programma GOL entro la fine di settembre, con un cronoprogramma che vede una serie di vertici, per esempio con le Regioni. Il tutto dovrà rispettare le linee guida già inserite nel PNRR: gli strumenti di presa in carico dei disoccupati vanno attuati «con politiche attive che, a partire dalla profilazione della persona, permettano la costruzione di percorsi personalizzati di riqualificazione delle competenze e di accompagnamento al lavoro».