Fallimenti in calo: ecco le regioni virtuose

di Redazione PMI.it

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Cala il numero dei fallimenti in Italia ma il trend positivo non coinvolge Lazio, Sicilia e Calabria: i dati Cerved.

Meno fallimenti ma liquidazioni in aumento: questi i due trend principali emersi dall’ “Osservatorio fallimenti, procedure e chiusure di imprese” di Cerved, report che ha analizzato l’andamento dei due fenomeni durante il primo semestre 2018 sottolineando anche un calo delle procedure concorsuali diverse dal fallimento e un incremento del numero di imprenditori che decide di liquidare volontariamente società in bonis.

Dati regionali

I fallimenti nel secondo trimestre dell’anno in corso hanno raggiunto in minimo da sette anni a questa parte, favorendo un netto miglioramento sul fronte delle chiusure aziendali: non si tratta, tuttavia, di un andamento positivo generale ma caratterizzato da variazioni sensibili a livello territoriale: in Lazio, Sicilia e Calabria, ad esempio, prosegue un andamento negativo e i fallimenti sono aumentati nella prima parte del 2018.

Nel Nord-Est ammontano a 971 le imprese fallite nel primo semestre, segnando un -16% rispetto all’anno precedente e in linea con il 2008. Nel Nord-Ovest, invece, si contano 1.808 procedure (-3,1% su base annua), al Centro 1.582 (-1,7%). Al Sud e nelle Isole, infine, i fallimenti sono in netto calo (-5,1% su base annua) sebbene a trainare la ripresa siano solo Puglia, Campania, Molise e Sardegna.

Liquidazioni

Per quanto riguarda le liquidazioni, tra marzo e giugno 2018 sono 13.424 le imprese che hanno avviato procedure in bonis (-1% rispetti al 2017), tuttavia la cifra sale a 29.445 se si considera il primo semestre (+1,3% su base annua). L’aumento riguarda l’industria ma non i servizi, mentre nessuna variazione di rilievo coinvolge le costruzioni.