UE: nuove regole e-commerce

di Noemi Ricci

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Parlamento Europeo: nuovi emendamenti per garantire più diritti ai consumatori sul fronte e-commerce e commercio a distanza, per favorire le transazioni transfrontaliere.

E-commerce e Internet favoriscono il commercio transfrontaliero nella UE: per questo motivo, il Parlamento Europeo ha approvato una serie di emendamenti alla legislazione comunitaria per aumentare la diritti e fiducia dei consumatori nei confronti delle transazioni a distanza. Nell’era della globalizzazione, infatti, Internet ricopre un ruolo cruciale nello sviluppo del business, in particolare per le aziende di piccole e medie dimensioni, ma non è l’unico canale da tutelare. In sintesi, la UE chiede maggiori garanzie di accesso all’informazione sui prodotti, sulle spedizioni delle merci e sui diritti di recesso e acquisto di prodotti digitali comprati in Rete.

Gli emendamenti considerano tutti i tipi di vendite che possono avvenire tra i Paesi membri: ordini online, in negozio, per telefono e posta.

Dal punto di vista delle imprese si intende lavorare per ridurre le procedure amministrative a carico delle piccole e media imprese. In sostanza, si vuole migliorare la trasparenza, rendendo più chiare le condizioni di acquisto a chi compra su Internet o tramite catalogo.

Particolare attenzione viene posta sui costi nascosti, celati dietro la transazione: diviene obbligatorio informare l’utente del reale costo finale prima che la vendita sia conclusa.

Un altro punto centrale del testo riguarda la spedizione del bene acquistato, che secondo le regole approvate dovrebbe avvenire entro 30 giorni. In caso contrario il consumatore può cancellare l’ordine. In più il mittente è ritenuto responsabile di eventuali danni o perdite dell’oggetto in questa fase.

Per quanto concerne il diritto di recesso, in caso di acquisti a distanza, ovvero in tutti quei casi in cui chi compra non può prendere diretta visione del prodotto, si avrà la possibilità di restituirlo fino a 14 giorni dopo l’acquisto. Il rimborso dovrà avvenire nei successivi 14 giorni. In questo caso sono a carico del commerciante le spese di spedizione, per acquisti superiori ai 40 euro.

Sono esclusi dalle suddette regole le transazioni tra privati cittadini, quindi non avvenuti presso un venditore professionista, e quelle relative a prodotti digitali scaricabili dalla Rete, per i quali la vendita si considera conclusa da quando inizia il download.

Esenti anche le “transazioni quotidiane“, ovvero quando l’acquisto viene effettuato presso il negozio vicino casa, con il bene che viene consegnato immediatamente. In più in caso di acquisto misto di beni e servizi, entro i 200 euro, l’informazione completa può essere fornita oralmente. È il caso di riparazioni richieste ad professionisti del settore. Per quelle urgenti, ad esempio un guasto in casa, non si applica il diritto di recesso di 14 giorni.

Il testo deve essere ancora approvato in via definitiva, ma il voto parlamentare getta le basi per definire con i governi nazionali un testo comune da sottoporre alla commissione in seconda lettura.

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