Pmi: protocollo RetImpresa e Unioncamere

di Noemi Ricci

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Promuovere le reti di impresa e la cultura della collaborazione tra le Pmi: è l'obiettivo del protocollo d'intesa firmato da RetImpresa e Unioncamere per incrementarne la competitività

Diffondere la cultura della collaborazione fra piccole imprese e l’aggregazione tra Pmi, per favorirne l’integrazione e la competitività: è quanto si prefigge il protocollo di intesa nazionale firmato da RetImpresa – l’Agenzia di Confindustria nata nel 2009 per promuovere le reti d’impresa – e Unioncamere.

Seminari ad hoc illustreranno alle aziende i vantaggi che una forma innovativa di aggregazione, quindi l’avvio di alleanze e collaborazioni proficue, può far ottenere a livello di crescita competitiva.

Le reti d’impresa permettono alle piccole realtà di aumentare le proprie dimensioni e la propria forza sul mercato, senza doversi fondere sotto il controllo di un unico soggetto, operando comunque su una scala dimensionale allargata.

In più, le ultime misure focalizzate sulle reti d’impresa e adottate dal Governo con la recente manovra economica permettono a chi si mette in rete di ottenere anche sgravi fiscali.

Altri vantaggi: la collaborazione con il sistema universitario porterà alla riorganizzazione delle reti; verranno inoltre istituiti dei premi nazionali per i migliori esempi di rete e realizzati dei manuali specifici sulle reti d’impresa e studi di pre-fattibiltà; infine, verranno offerte delle borse di studio specifiche.

Un tema, quello dell’aggregazione tra imprese, particolarmente caro al Sistema Camerale, convinto del suo ruolo cruciale per portare il sistema imprenditoriale italiano, caratterizzato dall’essere costituito in prevalenza da imprese di piccola e media dimensione, ad essere vincente in uno scenario economico globalizzato.

È quindi fondamentale che l’Agenzia delle Entrate completi in fretta il quadro giuridico di riferimento.