Banca Mondiale: pari opportunità solo in 20 paesi, Italia esclusa!

di Noemi Ricci

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Fotografa lo stato delle pari opportunità lo studio della Banca Mondiale, evidenziando come disposizioni legislative, regolamentazioni e istituzioni facciano ancora differenze tra uomini e donne

Nel 2010 le donne devono ancora combattere più degli uomini per raggiungere livelli di eccellenza nel mondo del lavoro, con uguale trattamento e retribuzione rispetto agli uomini. Le pari oppurtunità di genere sembrano dunque un miraggio per molti dei 128 paesi analizzati dallo studio della Banca mondiale “Women, business and the law”.

Le differenze sul lavoro, in barba alla legislazione sono all’ordine del giorno nella maggior parte delle economie avanzate.

Solo in 20 paesi è risultato che uomini e donne hanno piena uguaglianza di trattamento e condizioni economiche nell’amministrare il patrimonio, nel lavoro, nel trattamento fiscale, nella concessione del credito e nella scelta del giudice, senza consenso o garanzia di un uomo.

Tra questi, dieci sono europei ma non c’è l’Italia, due sono nel Nord America, uno in Nuova Zelanda, quattro in America Latina, due nel Sud-Est asiatico e uno in Africa.

In particolar modo le donne sono più svantaggiate nell’avvio di una propria impresa. Viene così impedito loro di contribuire al sostentamento della propria famiglia ma anche alla crescita economica del proprio paese e alla creazione di impieghi.

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