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Lavoro in azienda: cercasi informatici e account

di Redazione PMI.it

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Per trovare lavoro è fondamentale avere una laurea o un diploma: tra le figure professionali più ricercate dalle imprese che assumono, ci sono economisti, ingegneri, ragionieri e periti (dati Unioncamere presentati a JOB&ORIENTA 2011).

Occupazione: all’edizione 2011 di JOB&ORIENTA, tenutasi nei giorni scorsi a Verona, è emersa la tendenza delle imprese ad assumere figure professionali di economisti e ingegneri tra i laureati, mentre tra i diplomati i più ricercati sono ragionieri e periti. In generale il focus delle imprese ricade su persone capaci lavorare in gruppo (52%) e in autonomia (46%).

Si tratta di figure professionali che rappresentano il 60% dei laureati ed il 50% dei diplomati in Italia. Sempre sul fronte dell’occupazione è emersa una difficoltà a reperire: addetti allo sviluppo clienti nei servizi finanziari; informatici; diplomati  dell’indirizzo meccanico ed elettrotecnico.

Dal punto di vista occupazionale, pertanto, la 21esima edizione dell’evento promosso da Unioncamere ha confermato che seguire un corso di diploma o di laurea costituisce un investimento sul proprio futuro professionale. È altresì importante sapere quali sono le esigenze del mercato del lavoro, per orientare la scelta per i propri studi.

Stando ai dati 2011 del Sistema informativo Excelsior elaborati da Unioncamere, le imprese sono tornate a guardare con interesse al mondo dei laureati (+8%), tuttavia senza tornare ai livelli pre-crisi. Ma la notizia più interessante è data da una sempre crescente preferenza per i laureati triennali.

Più in particolare nell’anno in corso sono stati assunte 25mila figure professionali nell’area economico-sociale, pari al 34,4% del totale e in crescita del +12% sul 2010; oltre 23mila tra ingegneri e architetti, pari al 31,8% sul totale e +9% rispetto allo scorso anno; oltre 8 mila lavoratori nell’area medica e sanitaria, corrispondente all’11,6% sul totale e in crescita del +2% rispetto al 2010.

Per quanto riguarda le tendenze del mondo del lavoro, trovano sempre più occupazione i laureati italiani nel campo delle scienze infermieristiche (4.700 unità); gli educatore professionale (circa 2.500); sportellisti bancari (oltre 2mila); gli sviluppatori di software (quasi 2mila); i progettisti meccanici (1.800).

C’è molta domanda, ma poca offerta per: laureati in economia bancaria, finanziaria e assicurativa da occupare come addetti allo sviluppo clienti nei servizi finanziari (nel 2011, su 890 assunzioni 740 sono state etichettate con il termine “difficile”); ingegneri delle telecomunicazioni che svolgano la professione di consulente di prodotti informatici (530 su 870 sono state assunzioni difficili); ingegneri civili da assumere come addetti alla logistica (difficili 280  assunzioni su 480).

Tra i diplomati le imprese cercano soprattutto ragionieri (28%) e periti industriali (25,7%). In crescita la ricerca di commessi di negozio; segretari; addetti alla contabilità; addetti alle vendite della grande distribuzione; addetti all’amministrazione.

Chi assume trova invece difficoltà a reperire dipendenti che cerchino un’occupazione non stagionale nel 18,7% dei casi, soprattutto nei settori aeronautico e nautico (160 su 560 sono assunzioni difficili), dell’indirizzo legno, mobile e arredamento (330 su 1.160) e dell’indirizzo meccanico (7mila su 25mila).