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Pensione inabilità amianto: domande in scadenza

di Noemi Ricci

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Pensioni di inabilità per gli ammalati per l'esposizione lavorativa da amianto: domande entro il 16 settembre.

Conto alla rovescia per il termine fissato per la presentazione delle domande di ammissione alla speciale pensione di inabilità con requisiti agevolati per i lavoratori affetti da malattie amianto correlate prevista dall’ultima Legge di Stabilità (’art. 1, comma 250 della Legge di Bilancio 2017).

L’agevolazione spetta ai lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria o alle forme esclusive e sostitutive della medesima affetti da malattie connesse all’esposizione all’amianto (mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardico, mesotelioma peritoneale, mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, carcinoma polmonare e asbestosi) purché venga appurata l’origine professionale della patologia.

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In questo caso i lavoratori possono ottenere una prestazione pensionistica con requisiti agevolati, a prescindere dall’età anagrafica, anche per i casi in cui manchi il presupposto dell’inabilità assoluta. Come requisito contributivo il comma 250 della Legge di Stabilità 2017 stabilisce che la pensione di inabilità per gli ammalati di amianto spetta con 5 anni di contribuzione (senza il vincolo di averne versati almeno 3 nel quinquennio precedente come previsto dalla disciplina generale in materia di pensione di inabilità).

Per la misura la Legge di Stabilità 2017 ha stanziato 20 milioni di euro per l’anno 2017 e 30 milioni di euro annui a decorrere dal 2018.

Per accedere al beneficio i lavoratori affetti dalle patologie legate all’esposizione lavorativa all’amianto devono presentare domanda in due step:

  • la prima domanda va presentata entro il 16 settembre 2017 (31 marzo a partire dal 2018) ed è volta all’accertamento delle condizioni;
  • la seconda domanda serve invece per il conseguimento della prestazione vera e propria (domanda di pensione).

È previsto un monitoraggio delle domande presentate ed accolte per verificare eventuali scostamenti tra il numero di domande e le risorse finanziarie disponibili. In questa eventualità il riconoscimento del trattamento pensionistico viene differito, con criteri di priorità in base all’età anagrafica, all’anzianità contributiva e alla data di presentazione della domanda.

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La domanda va presentata per via telematica all’INPS allegando:

  • per i lavoratori dipendenti, la certificazione rilasciata dall’INAIL ovvero una dichiarazione dell’interessato che attesti il possesso dei requisiti della causa professionale della malattia, nonché l’eventuale percezione della rendita diretta erogata dall’INAIL per lo stesso evento invalidante (non compatibile con la pensione di inabilità);
  • per gli assicurati della gestione pubblica, la certificazione rilasciata da altre commissioni competenti.

La pensione inabilità da amianto non è cumulabile con gli altri benefici pensionistici previsti dalla normativa vigente in materia di amianto, né con attività lavorativa dipendente e/o autonoma, nè con la rendita INAIL concessa per il medesimo evento invalidante.

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