Assunzioni agevolate giovani, esonero contributivo al Sud

di Barbara Weisz

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Esonero contributivo fino a un tetto di 8mila 60 euro per contratti a tempo indeterminato a giovani e disoccupati nelle Regioni del Sud: decreto ministeriale su assunzioni agevolate.

Nel 2017 arriva un nuovo esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani, riservato alle imprese del Sud: lo prevede un decreto assunzioni agevolate del ministero del Lavoro che utilizza fondi europei per un totale di 530 milioni di euro. Il provvedimento è attualmente all’esame della Corte dei Conti. L’intervento, quindi, non andrà in manovra, dove resta invece la nuova misura di decontribuzione parziale per le assunzioni di giovani.

=> Assunzioni agevolate, la misura in Legge di Bilancio

Il decreto attinge le risorse dai Fondi del Programma operativo nazionale sistemi di politiche attive per l’occupazione (Pon Spao). Prevede la decontribuzione totale, fino a un tetto di 8mila 60 euro, per 12 mesi, e riguarda le assunzioni a tempo indeterminato di giovani fra i 15 e i 24 anni e di lavoratori con più di 25 anni di età disoccupati da almeno sei mesi. Le assunzioni agevolate devono essere effettuate nel 2017 nelle seguenti Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia (regioni a cui vanno 500 milioni), Abruzzo, Molise e Sardegna (sono le regioni cosiddette “in transizione”, a cui vanno 30 milioni).

Come si vede, si tratta di una misura del tutto analoga alla decontribuzione prevista dalla manovra 2015, ma limitata alle regioni del Sud. Le imprese devono presentare domanda all’INPS, in via telematica, e attendere la risposta dell’istituto che verifica requisiti e disponibilità dei fondi. L’assunzione va necessariamente effettuata entro sette giorni dalla comunicazione all’istituto di previdenza.

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sottolinea che il decreto conferma la priorità del Governo di «ridurre la disoccupazione giovanile, in particolare al Sud». Ai 530 milioni stanziati con il decreto si aggiungono le risorse, 200 milioni per il 2017, che la Legge di Bilancio attualmente in discussione alla Camera prevede per le assunzioni di giovani che effettuano percorsi di alternanza scuola – lavoro. Il provvedimento inserito in Legge di Stabilità prevede una decontribuzione totale, ma con un tetto di 3mila 250 euro annui. Il beneficio è utilizzabile per tre anni, dal 2017 al 2020. Le assunzioni agevolate devono avvenire entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, e riguardare studenti che hanno svolto presso il datore di lavoro almeno il 30% delle ore di alternanza previste dal percorso formativo, oppure periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.