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Gestione Separata INPS: tra i giovani allarme pensione

di Francesca Vinciarelli

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Giovani in fuga dalla Gestione Separata INPS, per colpa delle aliquote troppo alte, pensioni esigue, reddito minimo e tutele penalizzanti: l'analisi basata sui dati INPS.

In calo gli iscritti alla Gestione Separata INPS, probabilmente a causa della percezione che all’aliquota per i contributi previdenziali non corrisponda poi una pensione adeguata. Nonostante si versi il 27,7% del reddito, le pensioni sono infatti piuttosto esigue, determinate con il sistema contributivo e senza possibilità di integrazione al trattamento minimo.

=> Lavoro, diritti e tutele: nuove regole per Autonomi

Aliquota contributiva

Senza contare poi che l’aliquota rimarrà al 27,7% fino al 2017 per poi salire al 33,72% dal 2018, come previsto dalla Riforma del Lavoro Fornero, a meno di correttivi strutturali. In aggiunta a tutto ciò, i diritti degli autonomi non sono ai livelli di quelli previsti per gli altri lavoratori.

=> Partite IVA free lance: le aliquote 2015-2017

Reddito minimo

Agli iscritti alla Gestione Separata che guadagnano meno del reddito minimo previsto, pari a 15mila euro circa) non viene accreditato un intero anno di contributi, ma una quota ridotta in proporzione. Un meccanismo che penalizza soprattutto i più giovani visto che secondo i dati diffusi dall’INPS tra gli iscritti nella fascia dei 20-24enni (quasi 9mila):

  • solo l’11% circa (poco più di mille) ha superato i 15 mila euro di reddito e ha visto accreditarsi 12 mesi di contributi;
  • circa il 44% (4 mila) ha maturato 1-5 mesi;
  • circa il 28% (2.500) zero mesi.

Guardando al totale dei professionisti iscritti in via esclusiva (220.477), solo il 34% (75.124) si sono visti accreditare 12 mensilità contributive.

=> Pensione anticipata e reddito minimo: il piano INPS

Andamento Gestione Separata

Di fatto i dati INPS segnalano, a fine 2014, una contrazione del -3,2% rispetto al 2013. Si tratta del terzo anno consecutivo in flessione. Va decisamente meglio per la Gestione previdenziale degli artigiani o dei commercianti, che prevede aliquote più basse al 22% o 24% del reddito e attualmente risulta l’unica gestione INPS in attivo. Tornando alla Gestione Separata:

  • i collaboratori esclusivi, ovvero quelli che non svolgono altre attività, che rappresentano la maggior parte degli iscritti (1.209.473), il calo è pari al -4,7% rispetto al 2013;
  • i collaboratori che hanno anche altre entrate sono calati del -3,2%;
  • i professionisti iscritti in via esclusiva (220.477) sono l’unica categoria in costante crescita negli ultimi anni (erano 184.889 nel 2010). Nel 2014 hanno fatto registrare un buon +2,8% rispetto al 2013;
  • in totale i professionisti sono 303.557, di cui 83.080 svolgono altre attività.

=> Gestione Separata INPS: guida all’iscrizione

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