La pensione ai superstiti è reversibile ai figli disabili

Risposta di Anna Fabi

12 Gennaio 2026 08:29

Emma chiede:

La pensione di reversibilità di mio padre, che era fruita da mia madre, è ora reversibile per mia sorella disabile al 100%, che era convivente e a carico della de cuius, con assegno sociale e accompagnamento?

Sì, la pensione di reversibilità può essere riconosciuta anche a un figlio maggiorenne, purché ricorrano specifiche condizioni. Nel caso descritto, la reversibilità può spettare a sua sorella, se risultano soddisfatti i requisiti previsti dalla normativa previdenziale.

In particolare, la pensione ai superstiti è riconosciuta ai figli maggiorenni inabili al lavoro quando:

  • l’inabilità è totale e permanente (invalidità al 100%);
  • il figlio risulta a carico del genitore al momento del decesso;
  • il genitore deceduto era titolare di pensione diretta oppure aveva maturato i requisiti assicurativi.

Nel suo caso, il fatto che sua sorella fosse convivente e fiscalmente a carico della madre rappresenta un elemento rilevante ai fini della valutazione. La convivenza non è infatti un requisito formale obbligatorio ma costituisce una prova significativa dello stato di mantenimento.

La titolarità di un assegno sociale e de una indennità di accompagnamento non preclude il diritto alla pensione di reversibilità, poiché si tratta di prestazioni assistenziali compatibili con il trattamento previdenziale ai superstiti.

Va precisato che la pensione non si trasferisce automaticamente: è necessario presentare apposita domanda all’INPS, allegando la documentazione che attesti l’inabilità e la condizione di carico al momento del decesso della de cuius.

In presenza di tali requisiti, la pensione di reversibilità già riconosciuta alla madre può quindi essere attribuita alla figlia disabile in qualità di superstite avente diritto.

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