Mio figlio invalido al 100% con Legge 104 in situazione di gravità sta facendo domanda per la pensione di inabilità Legge 335, avendo superato il comporto per malattia ed essendo in aspettativa non retribuita. Vorrei sapere se questa pensione potrebbe in futuro impedirgli di avere la reversibilità di uno dei genitori, cioè se fa cumulo.
La pensione di inabilità è un reddito assoggettato a IRPEF, di conseguenza rileva ai fini del calcolo del trattamento di reversibilità, pienamente cumulabile con redditi fino a tre volte il trattamento minimo INPS. Suo figlio avrà comunque diritto alla pensione di reversibilità, che però sarà ridotta nel caso in cui il suo reddito superi determinate soglie.
La circolare INPS 38/1996 chiarisce che, ai fini della cumulabilità della pensione ai superstiti con i redditi del beneficiario, debbano essere valutati tutti «i redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, con esclusione dei trattamenti di fine rapporto comunque denominati e relative anticipazioni, del reddito della casa di abitazione e delle competenze arretrate sottoposte a tassazione separata, nonché, ovviamente, dell’importo della pensione ai superstiti su cui dovrebbe essere operata la riduzione».
=> Pensione di reversibilità per figli invalidi non conviventi
Quindi, percepire la pensione di inabilità non toglierà a suo figlio il diritto alla reversibilità, ma come detto potrebbe ridurre l’importo dell‘assegno ai superstiti. Per il 2025 non ci sono tagli in presenza di un reddito fino a 23mila 579,22 euro. Se il reddito è fra tre e quattro volte il minimo, si applica una riduzione del 25%, fra quattro e cinque volte il minimo la decurtazione sale al 40%, sopra le cinque volte il minimo l’importo viene ridotto del 50%.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz