Riscatto laurea: quando parte il beneficio contributivo?

Risposta di Barbara Weisz

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Antonio chiede:

Dal momento in cui si fa la domanda di riscatto agevolato di uno o più anni del corso di laurea, bisogna aspettare che venga versata totalmente la cifra dovuta per godere del beneficio contributivo sull’estratto conto previdenziale oppure se ne fruisce nell’immediato?

Bisogna versare l’intero onere di riscatto di laurea perché l’operazione si concluda e gli anni di studio entrino nell’estratto conto contributivo e di conseguenza diventino validi ai fini previdenziali. La sola autorizzazione e l’inizio del pagamento delle rate per il riscatto della laurea non consentono di utilizzare nell’immediato i periodi riscattati. Tutte le rate pagate, però, anche se parziali, si trasformano in contributi validi.

Chi sceglie di effettuare i versamenti a rate vedrà aggiornarsi il montante contributivo man mano che procede con i pagamenti. Chi si interrompe o versa di meno, comunque, non perde nulla. L’INPS, nelle pagine informative del portale dedicate al riscatto laurea, sottolinea che:

tutti i pagamenti effettuati per importi parziali o per un minore numero di rate entro i termini assegnati verranno convalidati determinando l’accredito del periodo assicurativo corrispondente all’importo pagato.

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Nel momento in cui si presenta domanda di pensione, per far valere i contributi del riscatto laurea bisogna dunque avere prima terminato i pagamenti, eventualmente versando in un’unica soluzione la parte residua. Né è possibile proseguire con l’operazione dopo aver già iniziato a percepire la pensione:

il pensionamento implica la decadenza dal beneficio della rateizzazione eventualmente in corso, con conseguente obbligo di pagamento del capitale residuo in unica soluzione.

Risposta di Barbara Weisz

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