Lavoro: le 10 tendenze del 2026 tra IA, coworking e benessere

di Redazione PMI.it

2 Febbraio 2026 10:52

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Dal report IWG le tendenze del lavoro nel 2026: intelligenza artificiale nei team, coworking diffuso, nuove competenze e policy HR orientate al benessere.

Come cambia il lavoro nel 2026 è una domanda che non riguarda più solo le imprese o i dipartimenti HR, ma investe l’organizzazione delle città, le competenze richieste e il rapporto tra tecnologia e persone. L’intelligenza artificiale, il superamento del lavoro da remoto tradizionale, l’attenzione al benessere e una nuova relazione con il territorio stanno ridefinendo modelli che fino a pochi anni fa apparivano consolidati. A fotografare questa trasformazione è un report di IWG – International Workplace Group, che individua dieci tendenze destinate a incidere sulle scelte aziendali e sulle aspettative dei lavoratori.

L’intelligenza artificiale come supporto operativo ai team

L’adozione dell’intelligenza artificiale nei contesti di lavoro si sta spostando da una fase sperimentale a un utilizzo strutturato. Nei team cresce l’impiego di copiloti di IA per automatizzare attività ripetitive e a basso valore aggiunto, liberando tempo per funzioni decisionali e creative. Secondo il report IWG, il 62% dei lavoratori della Generazione Z è già coinvolto nel trasferimento di competenze sull’uso dell’IA verso colleghi più senior, mentre il 77% dei manager segnala un incremento della produttività.

Questo scenario non si traduce in una sostituzione delle competenze umane, ma in una loro riconfigurazione. Diventano centrali percorsi di aggiornamento continuo e microcertificazioni su abilità specifiche, spesso supportate dalle imprese attraverso piattaforme di formazione on demand.

Dal lavoro da remoto al coworking distribuito

Il lavoro ibrido evolve oltre la logica del ritorno in ufficio. Si afferma un modello definito come return to several offices, basato su una rete di spazi di coworking distribuiti e più vicini alle aree di residenza. L’ufficio tradizionale perde centralità e si trasforma in uno spazio esperienziale, progettato per favorire collaborazione, incontro e qualità del tempo lavorativo.

In questo contesto crescono soluzioni flessibili come i Day Office, uffici utilizzabili su base giornaliera, e ambienti che richiamano servizi e design tipici dell’ospitalità. L’obiettivo non è solo ottimizzare i costi, ma rispondere a una domanda di flessibilità che incide sull’attrattività dei datori di lavoro.

Lavoro e territorio: il modello delle città a 15 minuti

Le trasformazioni organizzative si riflettono anche sul territorio. Il report IWG collega l’evoluzione del lavoro ibrido allo sviluppo di modelli urbani come la città dei 15 minuti, in cui servizi, lavoro e vita quotidiana risultano accessibili in tempi ridotti. La decentralizzazione degli spazi di lavoro contribuisce alla riqualificazione di quartieri esistenti e alla progettazione di nuove comunità.

A questo si affianca il Local Loyalty Effect, che descrive l’impegno delle imprese nel rafforzare il legame con le comunità locali attraverso iniziative di volontariato, partnership territoriali e condivisione di competenze durante l’orario di lavoro. Un approccio che incide sul posizionamento del brand e sulla percezione del ruolo sociale dell’impresa.

Policy HR orientate al benessere e nuovi modelli di leadership

Le politiche HR del 2026 mostrano una crescente attenzione al benessere dei dipendenti, anche in risposta a fenomeni come il quiet cracking, ossia il progressivo distacco emotivo dal lavoro. Le imprese sperimentano strumenti di well tech, inclusi sistemi di monitoraggio dello stress e supporto alla salute mentale, spesso integrati con soluzioni basate su intelligenza artificiale.

Parallelamente cambiano i modelli di leadership. Si diffondono formule più flessibili come la Fractional C-Suite, che consente l’ingresso di figure dirigenziali con competenze mirate e incarichi non a tempo pieno. Una risposta alle esigenze di adattabilità delle imprese e alle aspettative delle nuove generazioni, sempre più attente a valori, flessibilità e qualità dell’esperienza lavorativa.