La Manovra 2026 interviene sulla gestione del TFR versato al Fondo Tesoreria INPS, modificando i criteri per le aziende con almeno 50 dipendenti. Nonostante lo stralcio di alcune proposte sulla previdenza, la novità principale riguarda il metodo di calcolo della platea, che punta a ridurre l’uso del trattamento di fine rapporto come forma di autofinanziamento per le imprese.
Per i lavoratori non si tratta di un esproprio o di una perdita di diritti, ma di un cambiamento nel soggetto che custodisce le somme. Analizziamo come funziona il meccanismo e quali sono le novità introdotte quest’anno.
Cosa cambia per le aziende con 50 dipendenti
Il Fondo Tesoreria INPS, nato nel 2007, riceve le quote di TFR dei dipendenti che scelgono di non aderire alla previdenza complementare. La novità del 2026 estende la portata dello strumento:
- il limite dei 50 dipendenti viene ora calcolato in modo continuo;
- non si guarda più soltanto alla soglia raggiunta all’avvio dell’attività;
- le aziende che superano oggi questo numero devono iniziare a versare le quote mensili all’INPS invece di tenerle in cassa.
Le garanzie per il lavoratore
Il passaggio delle somme dal datore di lavoro all’ente previdenziale non modifica il diritto del dipendente a ricevere l’intero importo maturato. Alcuni punti fermi restano invariati:
- il TFR resta un credito individuale del lavoratore;
- le somme continuano a maturare e a essere rivalutate secondo i coefficienti di legge;
- il Fondo Tesoreria agisce solo come “custode” delle risorse per migliorare i saldi di cassa dello Stato.
Come avviene il pagamento alla fine del rapporto
Anche se i soldi sono depositati presso l’INPS, la procedura per ottenere la liquidazione rimane la stessa:
- il lavoratore riceve il pagamento direttamente dal datore di lavoro;
- l’azienda anticipa la somma e chiede poi il rimborso all’INPS per le quote versate al Fondo Tesoreria;
- in caso di insolvenza o fallimento dell’impresa, interviene direttamente il Fondo di Garanzia INPS per tutelare il credito del dipendente.
| Caratteristica | Regole TFR Fondo Tesoreria 2026 |
|---|---|
| Soglia azienda | almeno 50 dipendenti (calcolo esteso) |
| Proprietà somme | sempre del lavoratore |
| Rivalutazione | meccanismo fisso del Codice civile |
Tempi di liquidazione e anticipi
La gestione tramite INPS non rallenta l’erogazione del trattamento. I tempi restano legati a quanto stabilito dai singoli contratti collettivi (CCNL). Anche il diritto a chiedere l’anticipo del TFR (per acquisto casa o spese mediche) rimane valido, seguendo la normale procedura amministrativa con l’azienda.
Per restare aggiornati sulle possibili riforme organiche previste nel corso dell’anno, consulta l’approfondimento sulla stretta sulle imprese e gestione TFR.